Lo scorso 31 luglio c’è stato il sorpasso Red Bull su Ferrari nella classifica costruttori. I perché e i percome sono già stati ampiamente analizzati, basti dire che la squadra austriaca ha concretizzato l’ottimo stato di forma di macchina, motore e piloti.

Con l’arrivo di Verstappen al posto di Kvyat, Red Bull ha guadagnato un “giovane toro” da combattimento in grado di regalare alla squadra la prima vittoria stagionale e di salire sul podio in altre tre occasioni. Un talento esuberante che pare comunque essersi integrato nella squadra, tanto da lasciar passare il compagno Ricciardo a Hockenheim, proprio lui così fastidioso da trovarsi davanti (ne sanno qualcosa Rosberg e Raikkonen).

Lo conferma il team principal Horner a Espn: “Come potete vedere sono una coppia molto affiatata, c’è grande rispetto reciproco. Sembra che si piacciano, per quanto possa accadere tra compagni di squadra, e vogliono ottenere le stesse cose dalla macchina. Inoltre sono entrambi molto, molto veloci”

Il team Red Bull non è stato esente da errori e Ricciardo non aveva risparmiato le critiche alla squadra dopo la strategia sbagliata di Barcellona e l’errore ai box di Montecarlo (il famoso "mistero delle gomme perse"). Ma queste sono le corse: “In Germania è andata bene a Daniel, a Barcellona è andata bene a Max. Sono i normali alti e bassi di una stagione, penso che entrambi i piloti abbiano fatto un gran lavoro”.

Andare a prendere le Mercedes sembra un obiettivo troppo arduo ma non certo quello di terminare la stagione come seconda forza del Mondiale: “Abbiamo realizzato grandi performance su circuiti molto diversi tra loro, dall’Austria a Silverstone passando per Budapest e la Germania e penso che ciò faccia ben sperare per la seconda parte della stagione.