Things are easy when you're big in Japan, cantavano I tedeschi Alphaville in un successo anni ’80. E oggi il loro connazionale Nico Rosberg è salito per la prima sul gradino più alto del podio di Suzuka, sfatando la maledizione che nelle ultime due stagioni lo aveva visto cedere alla pressione di Lewis Hamilton, ma soprattutto spianando la strada verso il successo finale. 

Quest’anno Rosberg è stato protagonista di un weekend perfetto sotto tutti i punti di vista. Sempre in testa dalle libere alle qualifiche, dominando poi la gara dal primo all’ultimo giro. Una consacrazione che a questo punto dovrebbe culminare con la conquista del suo primo titolo mondiale. Ne è convinto anche Niki Lauda: con 33 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, il figlio di Keke a questo punto è a un passo dal trono del Circus e per il britannico sarà virtualmente impossibile (Lauda dixit) recuperare lo svantaggio. 

Rosberg non vuole sentirne parlare e si schermisce scuotendo la testa. Dopo il podio ha commentato:Mi fa piacere che Lauda la pensi così, però io non ci voglio pensare troppo. Sta andando bene così e voglio continuare su questa linea mentale”.     

Un buon profeta il tedesco, che dopo la pole aveva detto è il primo passo verso la vittoria. Così è stato, anche grazie alla debacle in partenza di Hamilton e all’incapacità di Verstappen di stargli dietro. Rosberg ha gestito la gara con grande freddezza e ora si gode il momento: “Ha contato tutto in questo weekend, a partire dalla qualifica. Sono molto contento, è andata veramente bene, questo weekend è stato perfetto”.

La doppietta delle Frecce d’Argento consegna al team Mercedes il titolo costruttori (il terzo consecutivo) con quattro gare d’anticipo ma Rosberg è convinto che per incoronare il nuovo Re della Formula 1 sarà necessario attendere fino all’ultima gara (previsione già a suo tempo espressa da Toto Wolff): Con Lewis sarà una lotta fino alla fine. Lui andrà fortissimo e proverà di tutto per tornare al vertice. Io continuo così, guardando ogni weekend e provando a vincere ogni gara”.