Inizia tra certezze, necessità e obiettivi, il week end a Suzuka di Daniel Ricciardo. Certezze: Red Bull vale i migliori sul fronte del telaio. Affermazione che può tradursi in un Gran Premio del Giappone ancora da protagonisti, dopo quanto visto a Sepang. Pista più esigente sul fronte della power unit, nutrire ambizioni di podio è uno scenario realistico. Nella conferenza stampa del giovedì, Daniel ha commentato: «Se non abbiamo il miglior telaio, sicuramente siamo molto vicini; siamo molto più vicini a Ferrari e Mercedes di quanto non fossimo nelle prime gare. A Monza abbiamo sorpreso anche noi stessi, a Singapore Seb ci ha battuto di qualche decimo. Quando ci aspettiamo il risultato non arriva e viceversa, in Malesia siamo stati molto veloci ma sarebbe stato difficile battere la Ferrari».

Necessità: una Red Bull competitiva sin dal via del campionato. Va bene il progresso durante l’anno, per nutrire ambizioni di titolo, però, non puoi partire a handicap e cedere punti su punti. Dal cambio regolamentare ci si aspettava un progetto RB13 in grado di dettare la strada da seguire, imitato da tutti, invece, è accaduto il contrario, proprio sul fronte aerodinamico, con Red Bul a riprendere soluzioni usate dalla Ferrari, come visto da Singapore. Il 2018 sarà un anno decisivo perché porterà alla scadenza contrattuale dei due piloti e Ricciardo vuole essere in lotta per il mondiale. «Il programma è quello, partire bene sin da subito. Non so perché negli ultimi anni siamo partiti così piano e poi abbiamo trovato il modo di rimontare. L’ideale è portare quel che abbiamo imparato quest’anno sul prossimo anno, che sarà di stabilità regolamentare, per iniziare meglio e continuare a progredire. Se il prossimo anno non sarà una stagione competitiva sarà un problema da affrontare. Ho detto spesso che, guardando alla posizione in cui siamo adesso, si spera che l’anno prossimo potremo essere competitivi dall’avvio. Cercheremo di cambiare questa cosa, perché la Mercedes vince da troppo tempo».

Obiettivi: personale, rincorrere il terzo posto. Quarantacinque punti separano Ricciardo da Bottas e leggendo le prestazioni di Valtteri dalla pausa estiva la possibilità di un recupero esiste, pur essendoci un distacco importante. Sulle proprie chance e le difficoltà di Bottas, Daniel ha commentato: «Credo sia dipeso dal fatto che siamo diventati più forti, dopo la pausa estiva lui non ha avuto tante buone prestazioni se le confrontiamo con Lewis. È una combinazione tra queste difficoltà e il nostro miglioramento, che ci ha dato l’opportunità di rubargli qualche punto. Le mie possibilità di vincere il titolo sono molto molto piccole, ma l’opportunità di entrare tra i primi tre c’è, sarei molto soddisfatto di battere Valtteri».

Il cambio di Vettel è salvo

Dall’attualità al futuro, il mercato è tema sempreverde; in prospettiva 2019, quando Max Verstappen e Daniel Ricciardo saranno i pezzi buoni da contendersi. Helmut Marko ha acceso la discussione – non nuova – dicendo che, di fatto, Ricciardo è già sul mercato. E Daniel puntualizza: «L’unica cosa di cui sono al corrente è che il mio contratto con loro scade il prossimo anno. Al 99,99% sono sicuro di avere un sedile anche l’anno prossimo, credo parli di un futuro successivo a quella data. Ancora non abbiamo detto nulla in merito al nostro futuro in comune. Non credo abbia un programma oltre il 2018»

Marko: Red Bull diversa da Ferrari e Mercedes