Risolto. Tutto chiarito. Andiamo avanti. Si prova ad archiviare quanto accaduto a Sochi in casa Ferrari. Le parole di Leclerc e di Vettel dicono di un chiarimento avvenuto a Maranello, a turno catechizzati da Mattia Binotto.

Sebastian ammette: “Probabilmente ci sono certe cose che avremmo potuto fare meglio. Chiaramente ne abbiamo parlato e più di una volta. Parliamo l’uno con l’altro, forse in modo diverso da quanto possano pensare alcuni, però credo sia piuttosto chiaro”.

Rispettare le indicazioni del team e correre con l’obiettivo assoluto che dev’essere l’interesse della Ferrari. Sono i due capisaldi ai quali i piloti devono attenersi. 

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E, sulle indicazioni ricevute in avvio di gara in Russia, Sebastian ha concesso: “Non è così importante forse quale accordo ci fosse o meno. Certamente ho ricevuto il messaggio alla radio di cambiare posizione e non l’ho fatto. E certamente non è stato corretto da parte mia”.

Vettel ha proseguito aggirando la domanda di chiare indicazioni “scolpite nella pietra” su come comportarsi in futuro: non serve, ha spiegato.

SFRUTTARE AL MEGLIO LA SF90 IN QUALIFICA

Quel che serve è, da parte di Seb, trovare l’extra che Charles Leclerc ha saputo estrarre in qualifica a Sochi e da molte gare ormai. Con un cambio netto di prestazione coinciso con il Gran Premio di Francia. “E’ chiaro che non sono contento se sono più lento, che siano le prove libere, la qualifica o la gara, vale quest’anno come nei precedenti.

Quest’anno ci sono certe cose della macchina con le quali fatico qua e là, che non mi permettono di estrarre il mio meglio. Charles sta facendo un ottimo lavoro, però penso sia anzitutto una corsa contro te stesso e, a tal proposito, ho faticato a esprimere quanto so di avere.

GP Giappone F1, gli orari TV del weekend

La vettura dopo gli ultimi aggiornamenti mi trasmette sensazioni positive e il passo tenuto nelle ultime gare, sia a Singapore che a Sochi, credo dimostri la mia maggiore confidenza. Devo migliorare il lavoro in qualifica, perché non riesco ancora a sfruttare pienamente il potenziale della SF90. Speriamo di riuscirci sin da questo fine settimana”.

TIFONE? FORSE MENO PEGGIO DEL PREVISTO

Gran Premio del Giappone destinato a proporre un programma diverso dall’ordinario, dovessero confermarsi le previsioni sull’arrivo del tifone Hagibis, portando a concentrare le qualifiche al mattino della gara.

L'editoriale del direttore: Ferrari soprattutto e sopra a tutti!

“Credo che, se avremo vento a 80 miglia all’ora e pioggia che cade di traverso, non sia pensabile scendere in pista. Non tanto per noi, quanto per gli appassionati sugli spalti e tutto il personale presente in pista.

Tuttavia, non è la prima volta che le previsioni si rivelano troppo pessimiste e alla fine si riesce a girare senza troppi problemi”.