Il riferimento resta l’Alfa Romeo di Spa-Francorchamps, per Kimi Raikkonen. Ritrovare quella velocità per chiudere bene, dopo un GP di Russia semplicemente da dimenticare, tra errori al pit-stop, falsa partenza e, in generale, un’assenza di velocità della monoposto.

“A Spa avevamo una buona velocità, altrove era così così. Se compariamo con le gare precedenti, le ultime non siamo stati così veloci”, dice Kimi a Suzuka.

E commenta la possibilità, concreta, che la giornata di sabato si trasformi in un’attività in pista rinviata causa tifone Hagibis. Il tema, più ampio, guarda alla capacità delle Formula 1 degli ultimi anni di correre sul bagnato.

GOMME E BAGNATO: NON CI SIAMO

Un tema di gomme, nel numero dei treni disponibili nell’arco del week end e di prestazione delle stesse; un tema tecnico della monoposto, con il problema principale nell’aquaplaning del fondo. C’era il tempo in cui gli assetti si differenziavano nettamente tra asciutto e bagnato, una tendenza sempre meno marcata nell'ultima era tecnica.

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All’inizio della mia carriera poteva capitare che piovesse davvero forte e non abbiamo mai avuto un problema. Certo le gomme non solo le migliori quando ci sono delle pozze d’acqua, purtroppo va così.

Non serve molta pioggia, il problema è l’aquaplaning, col quale hai zero controllo. Sembra non ci sia tanta acqua e a volte appare davvero ridicolo che non possiamo correre”, le parole riportate da Race Fans.net.

GIOVI GRANDI PASSI AVANTI IN GARA

Dall’altro lato del box, Antonio Giovinazzi guarda al 2020, a un rinnovo di contratto con Alfa Romeo che meriterebbe, per la velocità espressa in qualifica e per i progressi ottenuti nella gestione della gara.

Un “punto debole” del Giovinazzi della prima parte di campionato, sul quale Antonio spiega: “Durante la pausa estiva ho pensato come e cosa potessi migliorare durante l’anno, la cosa principale credo fosse il passo gara, sinceramente ho fatto un grande miglioramento nelle ultime gare e devo ancora spingere su questo aspetto nelle prossime, la qualifica era buona già prima della pausa estiva. Poi, quando ottieni un buon risultato, la fiducia è molto più alta ed è più facile”.

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Dovrà scoprire Suzuka nel poco tempo che sarà disponibile al venerdì, in vista di un GP del Giappone sul quale confida di ritrovare la velocità delle gare precedenti a Sochi: “Sappiamo che la macchina, a Singapore, Spa e Monza eravamo molto competitivi.

Solo Sochi è stato un week end negativo, in qualifica non era così male, poi abbiamo corso una gara molto difficile, senza passo. Qui abbiamo un circuito completamente diverso, da tanto downforce, per me è un circuito nuovo, dovremo fare più chilometri possibile domani perché il meteo è incerto sabato”.

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MERCATO ANCORA IN STAND BY

In tema mercato, Antonio aggiunge: “Ancora non sappiamo cosa succederà il prossimo anno. Come ho già detto, se i risultati saranno questi nessuno può togliermi il sedile. Dobbiamo continuare a spingere così, ottenere risultati positivi e sono sicuro poi ci sarà un lieto fine”