Non tutto si può ricondurre esclusivamente a una questione numerica, men che meno il giudizio sui campioni. Fernando Alonso è di diritto tra i grandissimi della Formula 1, a dispetto del palmares. Quella Formula 1 lasciata perché senza un’alternativa vincente, oggi offerta solo da 3 squadre al vertice. Chissà dal 2021.

Lavora ad altre sfide, che lo porteranno tra le dune e la sabbia della Dakar 2020, lui sì tra i pochissimi esempi nel moderno motosport di pilota polivalente. E il cercare sfide nuove, anche per necessità di appagamento personale, visti i trascorsi in McLaren delle ultime stagioni, scrivono una carriera certo unica nel panorama moderno delle competizioni.

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“Ho notato che, quando vado nel paddock o a una gara di Formula 1, o incontro qualsiasi team principal, ovviamente mi rispettano per quanto ho fatto in Formula 1, però c’è un’alta considerazione nei miei confronti per quanto ho ottenuto al di fuori. Penso che se avessi vinto 3 o 4 titoli mondiali in Formula 1, mi continuerebbero a rispettare parecchio, ma non al livello attuale”, ha commentato in un’intervista all’edizione spagnola di GQ.

UN RIENTRO IMPROBABILE 

Quei team principal che sanno benissimo quanto sia difficile gestire un calibro in squadra come Fernando. Un ritorno in Formula 1 è altamente improbabile se immaginato nell’unica scelta logica, di un sedile in una squadra di vertice, magari immaginando il 2021. Saranno ancora Mercedes, Ferrari, Red Bull i riferimenti? Certo saranno le garanzie migliori di interpretare al meglio il nuovo regolamento.

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E sono tre squadre attese a grandi movimenti di mercato, avendo i big in scadenza a fine 2020, con l’eccezione di Charles Leclerc. Difficile immaginare prospettive realistiche per un rientro di Fernando, che sul tema dice: “So che ogni anno che passa sarà più difficile, perché avrò un’eta, ma non vedo impossibile un ritorno in Formula 1, con un’altra aria, perché ho respirato un momento, ho fatto riposare la testa e posso tornare con la mente libera per divertirmi, qualcosa che è stato difficile fare negli ultimi anni”.

DAKAR SFIDA PERSONALE

Divertimento e progressi che andrà a cercare, a gennaio, alla Dakar: “Penso non esistano poli opposti più della Formula 1 e della Dakar. È una sfida interessante, sicuramente impossibile sulla carta, però ho voglia di affrontarla, di apprendere e la preparazione che sto portando avanti in questi mesi mi sta arricchendo come pilota, è una delle priorità quando affronto questo tipo di sfide: essere migliore alla fine”.