Corre una gara monumentale, perché rimontare dall’ultima posizione fino a concludere sul podio è prestazione da annotare quando riesci a farlo con una McLaren. Un Carlos Sainz per 71 giri all’assalto e, la determinazione con la quale è entrato in gara, a Interlagos, è apparsa subito chiara nel bel sorpasso su Sergio Perez.

Il Gran Premio del Brasile lo ripaga con il primo podio in carriera ma al tempo stesso gli nega la gioia di festeggiare, dal podio, dove avrebbe meritato essere. Hamilton-Albon è una vicenda talmente chiara che lo stesso Lewis se ne assume la responsabilità appena giù dalla macchina.

Ecco, servirebbe snellire un po’ le procedure. La convocazione di Albon e Hamilton davanti ai commissari per investigare l'accaduto ha fatto sì che la decisione slittasse, nonostante l’ammissione di colpevolezza.

Leggi anche: Hamilton, GP Brasile: "Contento della mia prestazione"

La McLaren mancava dalle prime tre posizioni dal 2014, Gran Premio d’Australia, allora con il deb Magnussen terzo. E, anche allora, una decisione dei commissari - ben diversa - modificò l’ordine d’arrivo: Magnussen secondo e Button terzo per l’irregolarità Red Bull sul flussometro della macchina di Ricciardo. Due McLaren nelle prime tre posizioni.

Giornata perfetta

“Speciale. È un giorno speciale per me, per il team, perché abbiamo fatto tutto quel che potevano, lo abbiamo fatto nel modo giusto, era tutto nelle nostre mani.

GP Brasile, l'analisi della gara: Honda super tra le safety car

È stata una gara sin dal primo giro in modalità Maximum Attack, il sorpasso su Perez, le Alfa, le Haas. Ho attaccato ogni volta che ne ho avuta l’occasione ed è uno di quei giorni, come pilota, nei quali ogni cosa che accade va al suo posto e sono felice d’avercela fatta”, ha raccontato Carlos.

Rimonta e strategia

Prima dell’ufficializzazione di una decisione scontata, vista l’ammissione di colpa di Lewis Hamilton, Sainz commentava: “Lo sanno i commissari che Lewis ha ammesso l’errore? È difficile parlare, sto aspettando ma al tempo stesso devo dire che indipendentemente dal risultato finale, partire ultimo e rimontare il gruppo come ho fatto oggi… ogni manovra, ogni attacco ogni manovra difensiva è andata esattamente come volevo”. Ed è stato bravo a far funzionare anche la strategia con un singolo pit-stop.

Verstappen, Gasly, Sainz, la fotografia di Interlagos avrebbe immortalato la più recente covata del programma giovani Red Bull, tra le migliori per abbondanza dei talenti. Cartolina assente.

Leggi anche: Gasly podio da sogno con Toro Rosso, grazie Honda

McLaren, quarto posto al sicuro

“Congratulazioni a tutto il team, qui e a Woking. Il mio primo podio è ovviamente un momento molto speciale però dobbiamo continuare a spingere per migliorare sul puro passo. È per questo che siamo qui, deve essere il nostro obiettivo”, ha continuato Sainz nel raccontare un percorso di miglioramento che ha visto McLaren compiere un balzo enorme se paragonato con la chiusura di campionato di 12 mesi fa.

In edicola: Autosprint Gold Collection, Alfa Romanzo

McLaren che a una gara dal termine è matematicamente certa del quarto posto nel mondiale Costruttori.