Un vecchio detto dice che i record sono fatti per essere battuti, e che proprio per questo non sono eterni. Tutto vero, ed è per questo motivo che quando certi traguardi vengono raggiunti vanno goduti ed assaporati fino in fondo. La Ferrari, che di record ne ha tanti, questo lo sa bene, e tra i tanti primati che ha uno è quello relativo al numero delle pole position, che ad oggi sono 228.

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La pole numero 150

Di queste 228 tante ne sono state messe a segno da Michael Schumacher, tra cui la numero 150 per il Cavallino, che proprio oggi diventa “maggiorenne”: il 17 marzo 2002, infatti, il tedesco metteva in riga tutti nelle qualifiche del Gran Premio della Malesia, fermando il cronometro sull'1'35”266, battendo Juan Pablo Montoya per 231 millesimi. Il Kaiser riuscì a fare la differenza nel primo settore, dato che il colombiano riuscì a portare a casa il miglior crono nel secondo e terzo segmento di pista senza però far sua la partenza al palo. Protagonista di quel giro la F2001, la monoposto della stagione precedente ancora utilizzata dalla scuderia di Maranello in attesa dell'arrivo della nuova F2002, vettura che si rivelerà una vera e propria schiacciasassi.

Una pole senza lieto fine

Fu un sabato di gloria per la Rossa, perché nessuno si era mai spinto a 150 pole messe a segno ed anche oggi questo è un traguardo che solo la McLaren, con le sue 155 partenze al palo, è riuscita a superare. Un sabato di gloria, dicevamo, ma senza lieto fine, perché le cose alla domenica andarono male per Schumi: pronti via ed il tedesco entrò in collisione con Montoya rompendo l'ala, cosa che gli costò un'immediata sosta ai box ed una lunga e difficile rimonta che lo portò al 3° posto, dietro al fratello Ralf, vincitore, ed al suo compagno con la Williams-Bmw Montoya.

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