Per un nodo “quarantena” che si prospetta con una soluzione che permetta alla Formula 1 di accedere nel Regno Unito e gareggiare a Silverstone, c’è un aspetto finanziario ancora da mettere a punto tra F1 Group e il promoter del Gran Premio di Gran Bretagna.

Secondo quanto riportato da Forbes, la quarantena di 14 giorni imposta ordinariamente sui voli internazionali in arrivo nel Regno Unito - salvo alcune eccezioni sui paesi di provenienza -, avrà un regime differenziato nel caso della Formula 1, con un isolamento di 5 giorni necessario a consentire lo svolgimento di un secondo tampone oltre quello antecedente la partenza verso la località di destinazione. Questo per garantire la negatività al virus Sars-Cov-2, registrata in un lasso di tempo affidabile.

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Un’integrazione al protocollo sanitario stilato dalla FIA, con controlli multipli, ogni due giorni, una volta sul territorio del Paese che ospiterà un Gran Premio.

Isolamento e back-to-back con l'Austria 

A Silverstone si dovrebbe gareggiare su due week end consecutivi, tuttavia, la previsione di un isolamento di 5 giorni rende incompatibile lo scenario discusso nell’ultimo mese, ovvero, di una sequenza di gare, ogni settimana, dal 5 al 26 luglio: 5 e 12 in Austria, 19 e 26 a Silverstone.

Posto lo slittamento necessario per osservare il periodo di isolamento, c’è il dato economico sul tavolo di F1 Group. La Formula 1 è costretta a sovvenzionare i promoters affinché si possa gareggiare a porte chiuse e l’ammontare delle spese vive per garantire lo svolgimento di un GP nelle condizioni ordinarie di sicurezza è una questione che impatta per milioni di dollari.

Silverstone chiede troppo

Secondo indiscrezioni provenienti dal Regno Unito e riportate dalla BBC, Silverstone avrebbe avanzato richieste nell’ordine dei 17 milioni di euro per assicurare lo svolgimento di due GP, una cifra in seguito a discussioni con F1 Group ridotta, tuttavia non ancora a sufficienza perché si possa dire raggiunto un accordo.

Uno scenario che riporta alle parole di Chase Carey, pronunciate nel corso della conference call a margine della presentazione dei risultati finanziari di F1 Group nel primo trimestre del 2020: Ci aspettiamo di negoziare da adulti, non andremo a distribuire caramelle. L’offerta della Formula 1 avanzata al promoter del GP di Gran Bretagna andrebbe oltre la copertura dei costi gestionali dell’evento, prevedendo anche una quota di compensazione per i mancati guadagni, riconducibili nella totalità alla vendita dei biglietti.

Alla finestra”, possibili sedi di gara non presenti inizialmente nel calendario 2020, restano Hockenheim, Imola, Portimao, tre candidature emerse nelle ultime settimane per ospitare un GP, opzione contemplata dallo stesso Carey, ad ammettere come un paio di GP potrebbero essere in calendario e “new entry”.

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