Chi ben comincia è a metà dell'opera si suol dire, ma in F1 questo principio non vale. Lo sa bene Valtteri Bottas, vittorioso domenica a Spielberg e attualmente leader del mondiale 2020. Un segnale importante lanciato a Lewis Hamilton, con la consapevolezza però che il cammino è appena cominciato per il finlandese della Mercedes.

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Aggiornamenti per l'affidabilità

Bottas è sempre ben concentrato, ben consapevole che una sola gara non basta: "Secondo gli ingegneri siamo stati fortunati a concludere la corsa. Abbiamo avuto problemi con cambio e surriscaldamento. Proprio per questo motivo le ultime fasi del Gp li abbiamo girato con potenza ridotta e siamo stati fortunati a concludere senza problemi. Tuttavia avremo a disposizione delle nuove componenti per affrontare queste problematiche e le avremo già da domani. Vincere la prima gara è importante e cercherò di fare subito il bis in questo fine settimana, perché una sola gara non significa niente. Il team sta lavorando molto e la macchina sta dando ottime risposte, devo solo proseguire in questo modo e dare sempre il massimo”.

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Nessun problema il ritorno a casa

Tra una gara e l'altra Bottas si è concesso un breve rientro a casa, che Valtteri ha giustificato così: "Ho controllato se fosse permesso tornare a casa ed ho visto che lo era, quindi sono tornato. Non c'è differenza se sto qui con le stesse persone o a casa, inoltre siamo in Europa, gli spostamenti sono brevi e non c'è lo stress del viaggio. Volevo solo passare questi tre giorni completi a casa, ho pensato fosse una buona cosa ricaricare un po' le batterie in vista del nuovo fine settimana, ed era una buona decisione per me. Faccio solo cose che mi servono e che mi fanno stare bene tra una gara e l'altra. E ripeto, non c'era differenza tra qui e casa, perché sarei stato comunque a contatto con le stesse persone".

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