Un tranquillo weekend di paura in casa Ferrari, iniziato con le aspettative sul nuovo pacchetto aerodinamico, che anticipa l’upgrade previsto per l’Ungheria, proseguito con il naufragio nelle qualifiche e finito con la tragedia sportiva in curva 3.

La fredda cronaca del primo giro. Leclerc, partito con gomma rossa dalla 14esima piazza, ha forzato troppo la staccata cercando uno spazio impossibile tra tre macchine in fila, con il risultato di finire sul cordolo interno, perdendo così la direzionalità della vettura e schiantandosi sulla monoposto di Vettel, ponendo fine alla gara di entrambi.

"La responsabilità dell'errore di Charles credo sia abbastanza ovvia, ma credo che non dobbiamo cercare colpevoli. Non si tratta di fare accuse, si tratta di lavorare in modo molto unito a Maranello, migliorare la vettura il più possibile e non partire a metà griglia” Ha detto il team principal della Ferrari Mattia Binotto ai microfoni di Sky Sport dopo l’incidente. "Ho parlato con i piloti, tra di loro non c'è nessun problema. Charles ha riconosciuto l'errore, Seb è dispiaciuto. Dispiace a tutti noi per quanto è capitato”.

Binotto prova a gettare acqua sul fuoco, ma è grave quello che è successo oggi. La Ferrari gioca in difesa in questo inizio di campionato e la necessità di portare a casa più punti possibili è vitale per non perdere terreno. Ma l’occasione persa più grave resta il non aver avuto in gara la prova della bontà delle modifiche che, in fabbrica, si sono prodigati per renderle a disposizione in anticipo.

"In questa fase della stagione in cui non siamo competitivi è importante far punti - ha concluso  Binotto - Il rammarico è per non aver completato la gara con entrambe le vetture, non aver corso, non aver visto la macchina in condizioni di asciutto e non averla confrontata con quella della settimana scorsa. Come risalire? Non è una situazione banale, la prima cosa da fare è capire l'origine del problema. Si può progredire solo se uno alla base capisce dove sta il problema".