Una seconda occasione per dimostrare di essere ancora un pilota di F1, nonostante la lunga inattività. Il destino, abbattendosi gravemente su Perez, positivo al COVID-19, ha regalato a Nico Huldenberg un'opportunità enorme, con il team con il quale ha corso dal 2012 al 2016, ma che adesso ha a disposizione una delle monoposto più veloci della griglia.

La scelta su Nico è ricaduta anche grazie alla sua esperienza pregressa con il team, poi la vicinanza della sede della Racing Point con il circuito di Silverstone ha permesso al pilota tedesco di adattarsi velocemente alle nuove procedure della squadra e della monoposto.

Poco tempo a disposizione

“Ieri pomeriggio ho ricevuto la chiamata - Racconta Nico - Ho preso l’aero e arrivato in sede ha fatto il sedile. Questa mattina ho provato al simulatore per un ora, ma anche se tutto il lavoro di preparazione è stato fatto di fretta, ne è valsa la pena. Devo dire grazie al team e ai meccanici, hanno fatto un lavoro fantastico per mettermi per farmi sentire subito a mio agio in macchina fin dalle prime curve, stato qualcosa di molto speciale”.

Testa a qualifica e gara

Dopo più di un anno fermo ai box, levarsi la ruggine -di botto- al simulatore, con la pressione di scendere subito in pista, non deve essere stato il massimo, ma più che alle prove libere concluse con un buon settimo tempo, Hulkenberg pensa già a come affrontare qualifiche e gara.

“Il simulatore è sempre il simulatore - Conclude - Ho abbastanza esperienza in questo tipo di cose. Devi abituarti allo sterzo a tutte le varie funzioni e non avevamo tempo per testare tutto, ma ovviamente il grosso del lavoro era oggi sulla macchina vera. Abbiamo fatto qualche giro di ambientamento, ma mi sono sentito subito pronto per gettarmi nella mischia. però vediamo domani e il poi domenica, lì sarà la vera sfida, ma io non sono di certo un timido”.