Pur restando evento a porte chiuse, il Gran Premio del Belgio segnerà il ritorno nel paddock delle hospitality delle squadre e, per l’occasione, il regolamento sportivo ratificato dal Consiglio mondiale del motorsport della FIA ha rivisto il numero massimo di personale per ciascun team che potrà operare sui campi di gara. Da un totale di 80 unità si passa a 90 persone, 60 delle quali attive al lavoro sulle monoposto. Un incremento dettato dalla necessità di gestire i servizi delle hospitality.

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Stop ai test su nuove piste

È una delle integrazioni, articolo 21.6 lettera c, apportate al regolamento, che norma quella che era stata una decisione già annunciata – tanto da fermare l’intenzione di un test Mercedes a Portimao -: il divieto di prove su un circuito di nuova introduzione in calendario, sia con monoposto vecchie di due stagioni che con monoposto storiche (quindi le datate V8). L’articolo 10.7 sancisce il divieto di test sui circuiti 2020 inseriti in calendario dopo il 4 ottobre 2019, con l’eccezione delle piste sulle quali si è già disputato un evento nell’anno in corso.

Gomme, Pirelli potrà modificare l'allocazione

Un terzo passaggio rivisto interessa potenzialmente la ripartizione dei set di gomme da asciutto portate da Pirelli a ciascun evento. L’eccezionalità della situazione dettata dal coronavirus e le sfide per il gommista nella produzione e logistica degli pneumatici da garantire nei week end di gara ha portato a una selezione predefinita di 2 gomme dure, 3 gomme medie e 8 gomme morbide a disposizione per ciascun pilota a ogni evento.

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Si è deciso di aprire a una possibile modifica, allocazione che potrà essere alterata in ragione delle nuove gare, su piste inedite, che verranno affrontate dopo Monza; una decisione che dovrà essere concordata direttamente tra Federazione e Pirelli.

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