Come da pronostico, il riferimento di giornata lo segna la Mercedes, con la prima fila a fine prove libere monopolizzata dalle Frecce d’Argento e la W11 #44 davanti a tutti con il tempo di 1.20:645.

La sorpresa è alle loro spalle. Infatti non c’è il solito inseguitore, Max Verstappen, ma la McLaren di Lando Norris, che ha chiuso al terzo posto, a poco meno di un secondo dal crono di Hamilton.

Prestazione che, però, non soddisfa il pilota di Woking. Le prove libere sono state influenzate da un problema al motore, che non ha permesso il completo svolgimento del programma di squadra segniato in maniera negativa il lavoro sul set-up.

Pochi giri, poca confidenza

Ai Microfoni di Sky Sport, Norris ha raccontato: “Piccolo o grande che sia, il problema non ci ha consentito di girare quanto avremmo voluto e non abbiamo potuto constatare la differenza di passo che abbiamo nel girare con alto o con basso carico di benzina. Quindi, non abbiamo nemmeno il riferimento per sapere dove stiamo rispetto agli altri. Non è stata una grande sessione per me, Monza è una pista dove c’è bisogno di tanta fiducia soprattutto nei punti di frenata perché diventano complicati quando si ha così poco carico aerodinamico. Per questo ci vogliono un bel po’ di giri per avere la confidenza giusta e oggi non abbiamo fatto tutti i km di cui avevamo bisogno. Al momento non ho tanta fiducia, domani dovrò recuperare nelle FP3 le prove con il basso e alto carico di carburante. La giornata non è stata perfetta ma neanche terribile”.

Gioco di scie, replay del 2019

La Q3 andata in scena nel 2019, con nessuno della top ten che voleva andare in testa per offrire le scie agli avversari, è stato un brutto spettacolo ancora fresco nella memoria… Che con ogni probabilità si ripeterà.

“Sì, sarà molto simile all’anno scorso - Prevede Norris - Con tante macchine e nessuna che vuole andare davanti. Sarà complicato farsi trovare nella posizione giusta, perché la scia contata tanto, ma non bisogna avvicinarsi troppo per non avere problemi di sottosterzo nel settore centrale. Non è stato facile l’anno scorso, sarà molto più difficile con le F1 di quest’anno”.