Il primo passo è compiuto, ora non resta che completare l'opera con un buon piazzamento in Formula 2 e sperare che la squadra gli dia l'opportunità di girare nelle Fp1 di un gran premio. Yuki Tsunoda ieri ad Imola ha provato per la prima volta una F1, riuscendo ad impressionare il team principal dell'AlphaTauri, Franz Tost.

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Superlicenza per Yuki, la situazione

Il giapponese ha completato 72 giri (più di una gara: domenica il GP dell'Emilia-Romagna ne prevedeva 63), dunque più di 350 chilometri, a bordo della Toro Rosso Str12 del 2018, riverniciata con i colori attuali dell'AlphaTauri. Superato il limite dei 300 chilometri, quelli utili ad ottenere il permesso per girare al venerdì in un fine settimana di gara. Più probabile che questo avvenga ad Istanbul o ad Abu Dhabi, dal momento che la squadra potrebbe preferire far concentrare il pilota sull'impegno di F2 nei due week-end in Bahrain: per poter ottenere la Superlicenza, il nipponico ha l'obbligo di chiudere tra i primi 4, ma se riuscisse a girare in una sessione di libere potrebbe andar bene anche la quinta posizione pur di raccogliere i punti necessari all'ottenimento della Superlicenza. Non è detto però che Tsunoda riuscirà a girare in una sessione di libere, tuttavia l'opportunità di girare sulla AT01 del 2020 la avrà comunque, dal momento che otterrà il sedile per nei test per giovani piloti dopo il GP di Abu Dhabi.

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Tsunoda bene in tutte le condizioni

Franz Tost si è detto impressionato dal classe 2000, che l'anno prossimo potrebbe diventare il primo pilota del terzo millennio a correre in F1: "La pista era un po' difficile al mattino, ed all'inizio siamo dovuti ricorrere alle gomme da bagnato estremo. Nonostante la complessità delle condizioni, Yuki ha familiarizzato subito con la monoposto, vale a dire che quando siamo passati alle gomme da asciutto ha migliorato molto i suoi tempi sul giro ed è stato piuttosto impressionante. Dopo la pausa pranzo abbiamo proseguito il test con gomme nuove e Tsunoda è riuscito a migliorarsi ulteriormente, mostrando di trovarsi sempre meglio al volante della vettura a mano a mano che i giri passavano. Yuki ha fornito feedback importanti sul comportamento della monoposto, in linea con quanto ci aspettavamo. E' stato molto solido anche nella simulazione gara fatta verso fine giornata, un segnale di quanto avesse tutto sotto controllo".

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