E’ un rapporto di profonda stima, manifestata spesso negli anni, sincera, quello tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Difficile, così, sperare in un podio migliore, in Turchia, per celebrare il settimo titolo mondiale.

Arriva un meritato premio per Seb, perfetto nelle 2 ore di gara, senza mezza sbavatura dove tutti gli altri hanno commesso errori più o meno gravi in condizioni difficilissime. Vettel il primo a congratularsi con Hamilton: “Gli ho detto che per noi è molto speciale perché possiamo vedere con i nostri occhi la storia che viene scritta”.

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Schumi nel cuore, Lewis per i numeri

A Istanbul arriva la certezza matematica di uno scenario ampiamente scontato per quella che è stata la cavalcata vincente di Hamilton in questo 2020. Lewis che riscrive record, eguaglia il primato di Schumacher e, confermando l’intenzione di restare ancora in F1 a lungo, è del tutto verosimile pensare metterà presto la freccia per operare il sorpasso nel numero di titoli mondiali Piloti vinti.

“Per me, di certo sotto il profilo emozionale, Michael sarà sempre il più grande ma non c’è dubbio che Lewis sia il più grande in termini di quanto ha ottenuto. Ha eguagliato il numero di campionati, ha vinto più gare, ha molte più pole position, perciò penso abbia fatto tutto ciò che gli si poteva chiedere. Oggi è stata la dimostrazione migliore”, commenta Vettel nel dopogara, di un GP di Turchia che nelle battute iniziali certo non sembrava indicare quello che poi sarebbe stato l’esito finale: “E’ stata una gara difficile, molto difficile restare in pista e al limite delle 2 ore di durata, probabilmente non era la gara che avrebbe dovuto vincere, a essere sinceri, ma è comunque riuscito a vincerla.

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Ancora, credo che sia riuscito a tirare fuori qualcosa di speciale dalla tasca e perciò merita tutto ciò che ha conquistato”.

Confronti impossibili

In due, Hamilton e Vettel, fanno 11 titoli mondiali, negli ultimi 10 anni si sono spartiti i campionati con l’unica parentesi di un Rosberg 2016 a spezzare ha serie ininterrotta di trionfi. Hanno segnato un’epoca, due diverse sul piano tecnico: Credo sia di certo il più grande della nostra epoca. È sempre difficile fare confronti, com’è possibile confrontare Fangio, Stirling Moss alla nostra generazione? Non puoi. Forse finiremmo con l’essere inutili perché tutti noi ce la faremmo addosso in quella macchine. Come forse loro sarebbero inefficaci nelle nostre macchine perché sono troppo veloci. Chi lo sa? Ma non importa, ogni epoca ha il suo pilota o i suoi piloti e Lewis è certamente il più grande della nostra”, conclude Seb.

Ordine d'arrivo - GP Turchia