Davide Brivio, il team principal che ha riportato il titolo mondiale di MotoGP in casa Suzuki sarà il nuovo CEO di Alpine.

Una rivoluzione clamorosa, alla quale mancano ancora i comunicati ufficiali a ratificarla, ma dalla portata enorme, troppo, per tenerla nascosta fino al momento degli annunci di rito che, stando a quanto scrive la Gazzetta dello Sport, dovrebbero arrivare l’8 gennaio.

Da Rossi ad Alonso

Il team manager italiano, prima di realizzare la struttura vincente con Mir della della Casa di Hamamatsu, è stato anche l’artefice del trasferimento di Rossi in Yamaha nel 2004, dando così il via all’epopea trionfante del Dottore sulla M1 dei Tre Diapason.

Una carriera costellata da vittorie, che ha fatto crescere la sua fama nel motomondiale, ma evidentemente anche nel mondo delle quattro ruote.

Alpine, ecco il team per il WEC

L’approdo in Alpine, infatti, non è causale. Ai tempi in Yamaha ebbe modo di conoscere Luca De Meo, l’attuale CEO Renault, all’epoca amministratore delegato Abarth e poi capo dell’area marketing del Gruppo Fiat, che sponsorizzava proprio il team ufficiale di Iwata.

Conoscenza che si è tramutata in stima, al punto tale che De Meo ha deciso di affidagli le chiavi del marchio Apline che, nelle intenzioni della Losanga, non sarà solo il nuovo marchio a rappresentarla nella F1, ma il logo portabandiera transalpino in tutto il motorsport e nella produzione di veicoli di serie ad alte prestazioni.

Nuovo assetto della scuderia

La nomina di Davide Brivio a CEO di Apline, infine, provoca una reazione a catena sul box della scuderia di F1: Cyril Abiteboul non sarà più direttore generale, ruolo che occupava dal 2014 e Budkowski sarà il nuovo team principal di Alonso e Ocon.