Alpine, a partire dalla stagione 2021, lancia la sfida ai vertici del WEC. Il marchio francese ha presentato il nuovo programma sportivo con il quale ha ufficializzato la decisione di salire di livello e realizzare una LMP1, utilizzando come base telaio Oreca e V8 Gibson della Rebellion R13, per partecipare al World Endurance Championship e alla 24 Ore di Le Mans.

La nuova squadra, che si chiamerà Alpine Endurance Team, è nata stringendo ancora di più la collaborazione con il team Signatech, partnership nata nel 2013 con l’esordio nell’ELMS, e che nel corso degli anni ha fruttato due titoli in LMP2 e ben 4 successi di categoria nella 24 Ore di Le Mans.

Step naturale

Si tratta di un’evoluzione naturale, favorita dalla riorganizzazione in casa Renault, che ha scelto il marchio Alpine per rappresentare la Losanga a pieno titolo in F1 e in tutto il motorsport, ma anche dal regolamento tecnico 2021 che consente di contenere i costi per competere ad alti livelli: occasioni che hanno creato il contesto ideale per alzare l’asticella. Inoltre, con il programma motorsport (del quale fanno parte anche Alpine Cup, Rally, GT4) riunito sotto un unico marchio, il progetto LMP1 avrà la possibilità di sfruttare le competenze del team di F1 per quanto riguarda la simulazione e l’aerodinamica.

Le dichiarazioni

“Il motorsport è imprescindibile per Alpine - ha dichiarato Patrick Marinoff, Direttore Generale d’Alpine - Le corse sono nel nostro DNA. Abbiamo una grande tradizione nell’endurance e sia per noi, sia per Signatech è arrivato il momento giusto per compiere questo grande passo. Il regolamento per il 2021 ci ha offerto l’occasione di dimostrare che possiamo competere ai massimi livelli contro i marchi più importanti del mondo. E’ la classica sfida di Davide contro Golia. Noi non siamo Golia, ma abbiamo le competenze necessarie per raggiungere risultati importanti”.

“E’ una sfida entusiasmante - ha aggiunto Régis Fricotte, Direttore Commerciale e Competizioni di Alpine - ed è molto importante che, dal punto di vista tecnico, l’abbiamo raccolta assieme a Signatech, con i quali abbiamo iniziato un percorso nel 2013 che si è dimostrato vincente”.

Una sfida annunciata per il 2021, ma che per il 2022, con il regolamento che porterà in pista le Hypercar assieme alle LMDh, è tutta da confermare, anche se Fricotte ha precisato che: “Per ora ci concentriamo sulla LMP1, dobbiamo organizzare bene tutto il team. LMDh e Hypercar non possono essere ignorate, ci ragioneremo un po’ per volta”.

C'è spazio per Alonso?

Poi è toccato a Phillipe Sinalut, il direttore Signatech, delucidare gli ultimi dettagli: mancano ancora gli annunci, infatti, su line-up e programma test.

“Abbiamo deciso di usare come base - ha dichiarato - Il telaio Oreca e il motore Gibson perché rappresentano il pacchetto più competitivo sul quale lavorare, per garantire le massime prestazioni con il poco tempo che abbiamo a disposizione. La Macchina sarà in pista non prima di fine anno, anche perché prima dobbiamo definire tutta la squadra che passerà da 23 persone a circa 30. Per quanto riguarda il discorso piloti, ancora non possiamo fare annunci perché i campionati sono ancora in corso e abbiamo tutto il tempo e le possibilità date dal regolamento per guardarci attorno e fare le scelte giuste”.

E chissà se tra quelle scelte, magari per un’altro shot alla 24 Ore di Le Mans, non rientra anche Fernando Alonso.

“Alonso - ha concluso Sinalut - è un pilota di F1, la questione è più sul loro tavolo che sul nostro. Certo, sarebbe bello averlo con noi, ma sono situazioni che si devono evolvere e vanno valutate. Però sarebbe fantastico vederlo vincere a Le Mans, sull’Alpine, contro Toyota…”