La speranza è che sia una lotta per posizioni vicine a quelle che competono al mito, l’obiettivo di tornare a essere tra le prime tre forze del mondiale è il minimo sindacale per la Ferrari nel 2021.

Garanzie di competitività che dovranno passare dal nuovo motore e dagli sviluppi prodotti al retrotreno, costati i gettoni di sviluppo e in un’area cruciale della prestazione, anche alla luce delle limitazioni regolamentari su fondo e diffusore.

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Mattia Binotto, già in occasione dell’incontro natalizio con i media, ha chiarito il concetto di una coppia Leclerc-Sainz che partirà da condizioni alla pari. Concetto che torna a esprimere, intervistato da Sky Sports UK, mentre Carlos è giunto a Maranello nella giornata di martedì per iniziare il lavoro con i tecnici in fabbrica, aspettando un debutto in pista, a Fiorano, con una vecchia monoposto nelle prossime settimane.

Si parte senza gerarchie

“Non c’è un numero uno e un numero due, avranno uguali opportunità, sicuramente all’inizio della stagione. Sono piuttosto contento che siano liberi di lottare. Quel che dobbiamo fare, come sempre, è ottimizzare i punti della squadra e, quando ci riesci, solitamente ottimizzi anche i punti dei piloti. Al primo posto va i punti del team”, commenta il team principal.

“Successivamente, durante la stagione, vedremo come progrediranno le cose, quali obiettivi individuali potranno raggiungere i piloti e se dovremo adottare una strategia differente, ma a inizio stagione saranno liberi di lottare”.

Discutere di ruoli, prime guide, nella condizione in cui parte la Ferrari, con il 2020 vissuto, non è certo tra le priorità; piuttosto, lo è garantire un progetto 2021 competitivo perlomeno per correre con l’obiettivo stabile del terzo posto, nel mondiale e gara dopo gara.

Hamilton-Ferrari, nessun rimpianto

Un fattore monoposto che lo stesso Binotto richiama per dire di valori, tra piloti, del patrimonio Leclerc e del confronto con Lewis Hamilton. Suggestioni più che scenari concreti quelli circolati a fine 2019 per un possibile approdo a Maranello, una prospettiva di mercato sulla quale Binotto spiega: “Non penso ci sarà alcun rimpianto perché alla fine, quando abbiamo assunto certe decisioni, le abbiamo prese pensando fossero quelle giuste e oggi abbiamo un pilota fantastico come Charles, sul quale come Ferrari abbiamo investito parecchio.

Ha molto talento e, se ha la macchina giusta, sono piuttosto certo che possa sfidare Lewis Hamilton”.

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