Ancora una stagione insieme, e poi? Poi, nell’accordo tra Lewis Hamilton e la Mercedes, c’è una strada tracciata che parla di progetti extrasportivi, una fondazione con la quale portare avanti progetti su tematiche sociali importanti per Lewis e sulle quali avrà una sponda del peso di Mercedes.

Ci sarà però anche altro, un 2022 sportivo da decidere se affrontare ancora con la voglia di misurarsi di fronte a una nuova sfida tecnica, un “reset” regolamentare che potrebbe introdurre al vertice maggiore competizione. Un anno ancora per dirsi vincente con i motori aspirati, la Formula 1 turbo ibrida e le monoposto del ritorno dell’effetto suolo. Troppo ghiotta la prospettiva, se Mercedes confermerà nello sviluppo del progetto di avere prospettive buone per scrivere un altro capitolo del dominio.

Trattative in estate

Se ne discuterà nel corso dei prossimi mesi, come ha confermato Toto Wolff, nel dire di un contratto rinnovato per un solo anno quale “decisione di entrambe le parti”. Un anno più uno, da attivare il secondo a vantaggio del pilota, dicono i rumours.

“Non volevamo proseguire le discussioni in eterno. Quest’anno ci riuniremo di nuovo per discutere come andranno le cose nel 2022. inoltre, volevamo continuare a regalare materiale ai giornalisti, così torneremo a fare teatro in estate”, dice Wolff, smentendo sia le voci di un diritto di veto riconosciuto sulla scelta del secondo pilota sia la ricostruzione per la quale nelle trattative di rinnovo sia entrato il desiderio di Lewis di legare parte dell’ingaggio a una partecipazione ai ricavi del team.

Daimler, ricavi e punti fermi

In un quadro di più ampia trasformazione, che ha portato Mercedes in F1 a rinnovare la compagine azionaria tra l’impegno Daimler e le quote di Toto Wolff e Ineos, il manager austriaco ha proseguito spiegando come ci siano incertezze globali che impattano nel modo in cui lo sport opera e che hanno una ripercussione sui nostri ricavi, i soldi delle TV, i proventi degli sponsor. Viviamo una realtà finanziaria molto diversa da alcuni anni fa, Daimler e Mercedes sono in una fase di enorme trasformazione verso la mobilità elettrica e questo comporta investimenti. Una situazione sulla quale io, il gruppo Mercedes e Lewis siano totalmente allineati.

Sentivamo che serviva mettere una firma sul contratto 2021 perché era necessario muoverci e poi trovare del tempo nel 2021 – con maggior anticipo stavolta – per discutere il futuro”.