Nei mesi della lunga telenovela del rinnovo di contratto tra Hamilton e Mercedes, il nome dello sponsor Ineos era stato tirato in ballo quale possibile “finanziatore” delle richieste economiche di Lewis, a coprire la differenza tra la cifra offerta da Mercedes e le richieste del pilota. 

Ineos entrata a far parte della compagine azionaria del team di Formula 1 in misura paritaria con Daimler e Toto Wolff. Ineos con il presidente Jim Ratcliffe a commentare sul raggiunto accordo: “E’ fantastico avere di nuovo Lewis in macchina questa stagione, a proseguire la collaborazione mondiale con il team.

La sua concentrazione sul miglioramento continuo e il suo inseguimento ininterrotto dell’eccellenza lo pongono in una classe a sé non solo in Formula 1 ma nello sport in generale.

Tutti, in Ineos, non vedono l’ora di sostenere Lewis e Valtteri quest’anno”.

Smentita d'ordinanza

Con l’annuncio del rinnovo per un anno – compatibile con lo scenario delineato dai rumours, di un’opzione esercitabile dal pilota per proseguire nel 2022 -, Mercedes ha voluto sottolineare anche l’infondatezza delle indiscrezioni che davano tra le clausole inserite nel contratto un “gradimento” da esprimere sul nome del secondo pilotaNel replicare a un tweet, Mercedes ha chiarito come Lewis “non abbia il potere di veto sul compagno di squadra. Non è corretto, la scelta del pilota è una questione che appartiene alla squadra”.

Comunicazione "scontata" perché se anche l'avesse avuto, il diritto di veto, non sarebbe stato certo palesato in pubblico.