Mentre si lavora per affinare i dettagli, con un gruppo di lavoro dedicato, intorno alle tre gare sprint del sabato che verranno sperimentate quest'anno, si continuano a registrare posizioni, di piloti e team. La linea generale è di una predisposizione favorevole, da ultimo espressa da Toto Wolff. 

Dalla denominazione alle procedure post-gara, si lavora affinché l'evento principale resti riconosciuto nel Gran Premio domenicale, con la festa del podio che dal 2021 e per tre anni vedrà le bollicine dell'azienda Ferrari di Trento sostituire il precedente marchio di champagne.

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Ci sarà una liturgia comunque esclusiva del GP vero e proprio, mentre al sabato si correrà la gara sprint o, più probabile, la super qualifica, come anticipato da Marcin Budkowski. 

Moltiplicazione del pubblico

"Le gare sprint a mio avviso sono un format interessante e un esperimento che credo dobbiamo fare. 

Ho visto in altre categorie, come il DTM, che il pubblico è quasi raddoppiato quando si è corsa la gara al sabato e alla domenica. Ovviamente è una cosa che può essere monetizzata", commenta Wolff.

Moltiplicare gli eventi "di gara", contenendo gli spostamenti, è una leva che la F1 può attivare in pianta stabile dal 2022, con i promoter dei GP ben felici di poter offrire una giornata del venerdì con la qualifica e non solo due sessioni di prove libere. 

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Qualifica dal sapore diverso

"Penso che se riusciremo a fare queste gare sprint senza introdurre elementi di interferenza per creare uno spettacolo falsato, allora meritano d'essere provate. 

Non sono certo che ci piacerà quello che sarà l'esito, poiché la qualifica per come è oggi è una vera qualifica; una gara sprint porta con sé il rischio di danni, che possono essere costosi e avere un impatto enorme sulla griglia della gara di domenica e le possibilità di fare risultato.

Di certo nasceranno anche delle polemiche ma sperimentare in 3 gare nel 2021, nel giusto contesto, a noi sta bene", prosegue Wolff.

Gran Premio a Montreal, Monza e Interlagos, sono questi gli appuntamenti nei quali si scoprirà il nuovo format. Tutte piste con possibilità di sorpasso e di attacco, destinate a dare la "migliore" rappresentazione di una gara sprint, se intesa come un momento di lotta diretta in pista tra i piloti. 

No allo spettacolo a tutti i costi

Un elemento di spettacolarità tutto da verificare e con dubbi su un reale incremento, poiché molte piste - che si corra un GP classico o una gara sprint - semplicemente per loro natura e caratteristiche risultano "resistenti" a ogni forma di bagarre.

Elemento della spettacolarità che Wolff riprende per puntualizzare la necessità di interventi sul format che abbiano una logica: "La griglia invertita non ha un posto in nessuno sport che sia fondato sulla competizione e il vero senso dello sport. Siamo intrattenimento ma nel momento in cui scivoli sullo show e Hollywood, perdi molta credibilità in generale. Perciò non tutte le decisioni mirate a incrementare il fattore intrattenimento sono corrette per la F1. Vanno sempre bilanciate tra DNA dello sport - vincono il miglior pilota e la miglior macchina - e ciò che piace vedere ai tifosi".