Decisamente un inizio sfortunato quello di Sebastian Vettel al volante dell'Aston Martin. Dopo le peripezie in Ferrari, Seb sperava in un debutto frizzante e invece ha dovuto combattere con nuovi problemi fatsidiosi durante questa tre giorni di test in Bahrain. Dei guai tecnici alla sua AMR21 lo hanno rilegato ai box sia ieri mattina, che oggi pomeriggio lasciandolo a secco di soli 116 giri percorsi sul tracciato di Sakhir. Un numero così basso che è stato battuto solo dagli 83 di Nissany in Williams, scelto però per preparare la pista ai titolari Latifi e Russell.

Il quattro volte campione del mondo ha registrato oggi solo 56 giri, contro gli 80 del compagno Stroll, e nei box si è visto decisamente preoccupato per l'affidabilità della sua monoposto. I meccanici Aston Martin mentre mettevano mano nei box alla sua AMR21, dopo soli 9 giri, hanno coperto con dei pannelli l'anteriore della vettura senza poi far sapere le cause del problema verificatosi in pista. Retrotreno, motore o cambio. Qualsiasi problema sia capitato alla scuderia, al termine delle ultime 8 ore la classifica parla chiaro: il cronometro di Vettel si è fermato a +6"081 dal leader Max Vertsappen, così come Stroll a +7"140. Ultima e penultima posizione per i due piloti.

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"Il meglio deve ancora venire"

L'amarezza, seppur sdrammatizzata è tutta per Seb, che sui canali social della Scuderia di Silvertsone e non solo: “Ciao ragazzi, come potete sentire le monoposto sono in pista, mentre io sono qui e non sono al volante. Ovviamente il nostro programma per questi tre giorni era di percorrere molti più giri. Non tutto è andato secondo i piani. Questo non è esattamente stato purtroppo il fine settimana che speravamo questa è la verità: speravamo di fare più giri e più chilometri. Purtroppo è andata così. Dobbiamo comunque dire grazie ai meccanici che hanno lavorato tanto e spinto al massimo, avendo avuto tre giornate molto piene.

Non conosco ancora la causa del problema che mi ha tenuto fermo oggi pomeriggio ma per me è stato molto utile percorrere molti giri questa mattina. La pista era in condizioni migliori rispetto alla sabbia e al vento di venerdì e sabato. In questa fase ogni giro è importante per capire la macchina, comprendere come deve essere guidata: dobbiamo soltanto andare in fondo alla questione e lavorare insieme per risolvere tutto e consentire alla nostra vettura di funzionare correttamente. A che punto siamo? Credo che lo scopriremo tra due settimane. Stiamo seguendo una curva di apprendimento che proseguirà anche nelle prime due gare. Non vedo l’ora di tornare sulla vettura, mi sono divertito molto quando ho potuto essere sul tracciato. Il meglio deve ancora venire, quindi restate con noi. Ovviamente è presto per fare già delle previsioni e Vettel ha bisofgno di tempo per riadattarsi alla sua nuova vita in Formula 1.