Ci sarà tempo per tutte le analisi del caso, ma l'impressione è che tra due settimane si dovranno fare i conti con Max Verstappen. L'olandese della Red Bull ha chiuso davanti a tutti nell'ultima giornata dei test 2021, con Tsunoda che si è piazzato al 2° posto. Hamilton poco a suo agio con la Mercedes, Ferrari al 3° posto conSainz ed al 10° con Leclerc.

Una Red Bull in gran forma

La Red Bull merita tutte le copertine che le sono state riservate in questi giorni, e Verstappen nell'ultimo pomeriggio ha confermato tutte le buone impressioni di queste prove da parte della RB16B. Perez si era preso la miglior prestazione nella mattina, Verstappen ha regolato tutti nel pomeriggio con un ottimo giro verso la fine dei test, piazzandosi davanti a tutti con gomma C4 in 1'28"960. Più che il crono, ha colpito il modo in cui Max ha messo a segno il tempo, mostrando un gran livello di fiducia nella macchina a disposizione. Molto bene anche il passo gara dalla parte della Red Bull, che prenota un GP del Bahrain da protagonista.

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Alpha&Alfa, bene così

Sorrisi a 32 denti in casa AlphaTauri e Alfa Romeo, le vere sorprese di questi test. La scuderia di Faenza ha simulato un GP nella prima parte del pomeriggio, con Yuki Tsunoda che a parte un errore è riuscito a portare a casa tempi di tutto rispetto, mostrando soprattutto una buona progressione, sintomo di una AT02 molto gentile sulle gomme in quelle condizioni. Il giapponese ha poi spinto forte nel finale, senza risparmiarsi, e così è venuta fuori la seconda miglior prestazione assoluta che ha permesso al nipponico di chiudere 2°. Molto bene anche l'Alfa Romeo, che con Kimi Raikkonen ha macinato chilometri per tutta la giornata, con ottimi riferimenti sul passo gara ed un giro veloce di tutto rispetto a circa un'ora dalla fine delle prove.

Così in mattinata


Hamilton non ancora a suo agio

Nel turno pomeridiano è tornato alla guida anche Lewis Hamilton, che ha dato l'impressione di essere un po' meno a suo agio sulla W12 rispetto a Valtteri Bottas. Al mattino il finlandese è stato più preciso alla guida, mentre l'inglese è incappato in qualche sbavatura, l'ultima a meno di mezz'ora dalla fine, con un 360° all'ultima curva mentre si stava lanciando. Come prestazione assoluta la Mercedes non ha fatto vedere niente di rilevante, evidentemente qualche difficoltà per i campioni del mondo in questo momento c'è, ma guai a sottovalutarli troppo.


Ferrari migliora nel passo

Nel pomeriggio la Ferrari ha girato a lungo con Carlos Sainz con tanta benzina a bordo, inanellando delle sequenze incoraggianti soprattutto a livello di costanza, perché lo spagnolo è riuscito ad evitare, ad eccezione del primo stint, l'innalzamento dei tempi che già ieri e stamani aveva fatto parlare di una Ferrari un po' troppo "mangiagomme". Sainz, non sappiamo se per puro stile di guida oppure più probabilmente per un assetto corretto, non ha incontrato questo degrado elevato, ma nell'ultima ora è stato costretto a tornare ai box a causa di un guasto all'impianto idraulico che ha bloccato il cambio in quarta marcia. Il Cavallino è comunque riuscito a rimandare lo spagnolo in pista, con Carlos che con il suo giro veloce è riuscito ad issarsi al 3° posto nella graduatoria.

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Aston Martin, scatta l'allarme

Chi invece dovrebbe essere molto preoccupato per l'affidabilità dovrebbe essere l'Aston Martin, con uno sfortunatissimo Sebastian Vettel nuovamente costretto allo stop dopo i soli 9 giri di ieri mattina. Dalla scuderia di Lawrence Stroll non hanno fatto sapere la causa del problema, anche se siamo riusciti ad intravedere i meccanici al lavoro nuovamente sul retrotreno. La vecchia Racing Point non è riuscita a provare sul giro secco ed andrà alla prima gara un po' alla cieca, pur avendo dedicato molto tempo alle prove sulla distanza.

La classifica


1. Max Verstappen (Red Bull) 1'28"960 (C4, 64 giri)
2. Yuki Tsunoda (AlphaTauri)  +0"093 (C5, 91)
3. Carlos Sainz (Ferrari) +0"651 (C4, 79)
4. Kimi Raikkonen(Alfa Romeo) +0"860 (C5, 166)
5. Lewis Hamilton (Mercedes) +1"065 (C5, 54)
6. George Russell (Williams) +1"157 (C5, 158)
7. Daniel Ricciardo (McLaren) +1"184 (C4, 76)
8. Sergio Perez (Red Bull) +1"227 (C4, 49)
9. Fernando Alonso (Alpine) +1"358 (C4, 78)
10. Charles Leclerc (Ferrari) +1"526 (C3, 80)
11. Lando Norris (McLaren) +1"701 (C3, 56)
12. Pierre Gasly (AlphaTauri) +1"868 (C4, 74)
13. Esteban Ocon (Alpine) +2"350 (C3, 61)
14. Nikita Mazepin (Haas) +2"571 (C3, 67)
15. Mick Schumacher (Haas) +3"093 (C3, 76)
16. Valtteri Bottas (Mercedes) +3"446 (C3, 84)
17. Sebastian Vettel (Aston Martin) +6"081 (C3, 56)
18. Lance Stroll (Aston Martin) +7"140 (C3, 80)