Dalle difficoltà, nascono le opportunità. E Portimao la sua occasione non se l'è fatta sfuggire: lo scorso anno si è candidata ed ha fatto strage di cuori, quest'anno si è riproposta nella speranza di trovare stabilità nel calendario della Formula 1, indipendentemente dalla pandemia. Ci sono voluti 24 anni per rivedere il GP del Portogallo, sarebbe un peccato andarsene un'altra volta.

Una pista vecchio stile

Portimao spera di sfruttare l'occasione come l'anno scorso, per dimostrare che la F1, questa pista, non deve farsela sfuggire. Nell'ottobre scorso è piaciuta ai piloti ed è piaciuta al pubblico, guadagnandosi pienamente il diritto di essere ancora presente. Circuito particolarmente tecnico, con l'anima dei vecchi tracciati: un gran bel rettilineo in cui ci si immette da un lungo curvone veloce, tornanti secchi e rapidi cambi di direzione in curve da alta velocità, ma soprattutto gli scollinamenti dovuti ad un'area non pianeggiante

La chiave è nelle gomme

A Portimao si andrà con configurazioni aerodinamiche da medio-alto carico, ma lo scorso anno particolarmente importante fu l'aderenza meccanica, garantita dal lavoro delle sospensioni. Su un asfalto poco abrasivo che offriva un grip non elevato, l'intervento della meccanica, soprattutto nelle curve lente, ricoprì un ruolo decisivo. A Portimao, la Pirelli porterà al debutto la gomma più dura del lotto, la C1, accompagnata dalla C2 e dalla C3. Le tre mescole, in sostanza, più duri e con meno grip di tutti. Ma attenzione all'interazione pneumatico-asfalto: lo scorso anno l'alchimia fu molto complessa ed alla lunga funzionarono meglio i compound più duri, anche nel giro secco nel caso di alcune squadre. La casa milanese ha optato per le stesse mescole dall'anno scorso perché i carichi verticali sono elevati ed avere questa tipologia di pneumatici garantisce più tenuta, ma a livello di aderenza non è facile far funzionare la gomma al meglio sul circuito di Portimao.

Lewis vs Max, atto terzo

Fin qui le notizie tecniche, diciamo così. Ma a scaldare sono soprattutto quelle sportive: Portimao sarà il terzo round della sfida Hamilton-Verstappen, che per adesso si sono divisi le prime due corse della stagione. Ad ottobre in Portogallo Lewis portò a casa la vittoria numero 92 della carriera, record di sempre, rifilando l'ennesimo cazzotto a Bottas con un sorpasso in pista. Quest'anno la preoccupazione più grande è in lingua olandese, Max non è mai partito così bene in carriera e vuole sfruttare il momento. 

Mercedes, leadership in crisi

Ferrari, cauto ottimismo

Dietro, invece, spazio alla variabilità. Bottas e Perez osservati speciali, nel tentativo di riemergere dalle sabbie mobili, con un particolare credito da dare alla McLaren, più che solida in questo avvio di mondiale. Su un tracciato che, almeno nella configurazione aerodinamica, dovrebbe imporre assetti simili (ma non sul lato meccanico!) ad Imola, la Ferrari ha tutte le ragioni per sperare di fare nuovamente bene. Vale a dire sperare di giocarsi la seconda fila in qualifica, ma soprattutto sperare di non fare peggio della terza. Poi, in gara, si vedrà: non sia mai che quanto tolto dalla bandiera rossa ad Imola possa essere in qualche modo restituito con una botta di fortuna a Portimao. L'importante è farsi trovare pronti, sempre.