In Ferrari  è arrivato con le credenziali di pilota solido in gara, bravo a "portare a casa" il risultato, ancor più che un qualificatore estremo. Un pilota della domenica, se non fosse per la forzatura del termine e il rischio di fraintendimenti con gli automobilisti della domenica. Carlos Sainz si prepara per un week end a Portimao sul quale ha sensazioni positive. 

La forza della serenità

Non è ancora al livello che sa di poter esprimere ma la fase di crescita delle prestazioni è continua. Cosa serve, ancora, perché sia un Sainz "completo", pilota forte in gara e veloce in qualifica? "Suona male definirmi 'il pilota della domenica', anche se in realtà in Formula 1 è una cosa positiva. Sono un pilota da gara.

Mi serve lavorare, non sono ancora al mio miglior livello, sia in qualifica che in gara, probabilmente sono un po' più vicino in gara però credo sia una questione di tempo. È una questione sulla quale sono molto sereno, inizio a capire come funziona la macchina. Fare sempre più giri, su piste diverse - probabilmente anche il back to back Portogallo e Spagna - sono cose che aiutano a entrare nel ritmo della macchina. Con pazienza, ci arriverò".

Portimao tra ricordi e presente

I primi giri nelle libere diranno dove si colloca l'equilibrio tra Ferrari e McLaren, entrambe un anno fa a correre su livelli superiori alla media della stagione. Sainz ricorda il via del GP del Portogallo, le condizioni di aderenza al limite su pista umida: "La prima posizione dopo il primo giro è qualcosa del passato, l'anno scorso me la sono goduta, è stato un bel momento della mia carriera trovarmi al comando del Gran Premio. Quest'anno c'è il sole, è una possibilità molto minore che si ripeta, però è una pista che mi piace, speriamo di essere competitivi e poter avere qualche sorpresa".

Il confronto con Leclerc

Fu Leclerc in qualifica nel 2020 a portare la Ferrari dove sembrava impensabile poter vedere la SF1000. Charles altro e primo avversario col quale confrontarsi, per un Sainz che in carriera si è misurato contro i Verstappen, gli Hulkenberg, i Norris, tutta gente battuta o contro la quale ha retto bene il confronto: "Non sono del tutto certo di aver battuto tutti i miei compagni, ho un compagno decisamente forte e mi complica un po' la vita. 

Leclerc: "Bello vedere il lavoro rispecchiarsi nei risultati"

Charles è un ragazzo estremamente di talento e spinge la Ferrari davvero forte. Al tempo stesso sento di essermi inserito davvero molto bene nel team, spostarmi in Italia vicino alla fabbrica, lavorare molto intensamente in inverno, poi con l'esperienza di cambiare squadra come ho fatto negli ultimi 4 anni, 3 squadre diverse, so cosa attendermi e penso di riuscire ad adattarmi. Vedremo, sono ancora un po' lontano ma arriverò".

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