L'apertura è con il segno "più" per la Ferrari, vede un rivale diretto chiaro e registra una monoposto che a Imola ha rappresentato bene il percorso di crescita avvenuto, specialmente per il rendimento in condizioni di pista bagnata.

Per Charles Leclerc c'è un Gran Premio del Portogallo che lo scorso anno fu, a sorpresa, tra le migliori uscite stagionali e oggi terzo atto del duello con la McLaren, Lando Norris soprattutto, rivali con i quali contendersi la posizione di testa tra le squadre di metà schieramento.

Risultati e impegno 

Alla vigilia del week end di Portimao, Leclerc racconta come, quel "segno più" delle prime due gare, tendenza in crescita, sia un buon segnale ma non basti. "Motivazione e slancio sono molto buoni, tutti in squadra sono assolutamente motivati a tornare al livello di prestazioni che ci appartiene.

È sempre una bella sensazione quando vedi il duro lavoro rispecchiato in buoni risultati in pista. Sappiamo tutti che ci resta ancora un lungo percorso da affrontare per ottenere quello che vogliamo, ovvero, essere in lotta per il titolo".

Voglia di classiche

Nel corso della conferenza del giovedì a Portimao, per Leclerc - reduce dalla visita lo scorso week end al Gran Premio di Montecarlo con auto storiche - c'è stata anche l'occasione per "eleggere" le sue due Ferrari preferite, che vorrebbe poter guidare.

Ad accomularlo a Mick Schumacher, accanto a Charles nell'incontro con i media, la scelta della F1 2004 (provata in più occasioni da Schumacher): "(...) Poi forse anche un'altra. Ero al GP storico di Monaco venerdì scorso. Non ricordo esattamente quale fosse, però era la Ferrari di Niki Lauda, quella hce ha guidato Jean Alesi. Non ricordo esattamente di che anno fosse, però è sembrata essere qualcosa davvero di incredibile e molto speciale da guidare. Quindi direi una tra queste due macchine".