Steiner catechizza Mick e Mazepin: GP di Monaco senza strafare

Steiner catechizza Mick e Mazepin: GP di Monaco senza strafare© Getty Images

Il week end di Montecarlo è ad alto tasso di rischio per una Haas con due piloti debuttanti. I rischi di incidenti con danni alla monoposto, in un 2021 nel quale centellinare le risorse e destinarne il più possibile al 2022: "Imparino Monaco per quando torneranno con una macchina migliore"

Fabiano Polimeni

17 maggio

Le due regole auree di Montecarlo: primo, non sbattere. Secondo, il week end va impostato in un crescendo verso la qualifica. Monaco è talmente unica da aver, nei decenni, scritto pagine con piloti che non hanno mai digerito troppo la particolarità del correre tra i marciapiedi. Da rookie e, poco dopo, su una Red Bull vincente, anche Max Verstappen ha faticato non poco prima di arrivare a sfidare Hamilton per la vittoria, storia del 2019.

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Lontani dai guard-rail!

In casa Haas, Guenther Steiner si ritrova alla vigilia di Montecarlo con due piloti esordienti, che Monaco la conoscono già perché vissuta dalla prospettiva della Formula 2, Mick Schumacher e Nikita Mazepin da catechizzare e con una lezione su tutte: "Relativamente al briefing, quel che gli faremo sapere sarà: state lontani dai muri e dalle barriere. Una volta che finisci contro le barriere a Monaco la sessione è persa. Non puoi far rientrare la macchina e, solitamente, torna piuttosto danneggiata. 

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È una grande sfida, un circuito molto stretto e hai tante persone che ti guardano, tutte cose che non vuoi in una gara come questa. Per un altro verso, la vuoi comunque". 

Nulla da guadagnare con questa Haas

Per i big, sin dal giovedì (ecco gli orari del week end in tv) è fondamentale girare con continuità, limare centimetro dopo centimetro e arrivare in qualifica provando a centrare il giro perfetto. Una fase di "assuefazione" al giro di Montecarlo, al volante di una F1, che è ancor più importante per un pilota debuttante. I due Haas e non solo, Tsunoda e chi nel 2019 non era ancora in griglia per aver vissuto la prima Monaco. 

"Sui piloti dovrebbe esserci poca pressione, poiché sappiamo quali sono le nostre prestazioni", prosegue Steiner. Più importante non far danni, anche in un'ottica di spese da limitare al massimo e il focus tutto rivolto sulla macchina 2022, che non cercare un exploit difficilmente realizzabile.

"Dovrebbero guardare alla gara per accumulare esperienza in modo tale che, quando torneranno con una macchina migliore, avranno imparato a gestire Monaco, che è una gara assolutamente speciale nel calendario".

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