A 24 ore dalla grande delusione, della partenza mancata dalla pole per Charles Leclerc, in casa Ferrari si è risaliti all'origine del problema che ha costretto al ritiro, prima ancora del via del GP di Monaco. 

Non è stato direttamente il semiasse posteriore sinistro a cedere, bensì la rottura è stata causata da un danno rilevato al mozzo ruota. Confermata quindi l'anticipazione di Mattia Binotto, già domenica, di un cedimento che si sarebbe verificato comunque, indipendentemente dalla sostituzione del cambio, dopo l'incidente in qualifica di Leclerc. 

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La crepa sul mozzo non era evidente a un'ispezione visiva e da quanto hanno determinato i tecnici, è collegata all'incidente del sabato.

Nuove procedure per le verifiche

Tutti i controlli approfonditi avvenuti prima e dopo il periodo di Parco chiuso, un'ora dopo il termine della qualifica e fino a 5 ore prima della gara, non hanno interessato il mozzo ruota sul lato opposto a quello dell'incidente. L'origine del problema al semiasse era lì. Da quanto reso noto  dalla Ferrari si è trattato di un cedimento mai visto prima, quello del mozzo e di conseguenza del semiasse nel corso del giro di schieramento in griglia. 

Dalla "lezione" appresa a Montecarlo si passerà a rivedere e le procedure legate al controllo dei componenti collegati al semiasse. 

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