Verrebbe quasi voglia di congelare il regolamento tecnico ancora per un anno, sperare in un ulteriore compattamento delle squadre al vertice, vista la bella sfida Mercedes-Red Bull che ha animato questo primo quarto di campionato. Ma non sarebbe Formula 1, fossilizzarsi su un ciclo tecnico affidandosi alla convergenza delle prestazioni.

Il 2022 porterà una sfida enorme per tutte le squadre, potenzialmente buona per riscrivere l'ordine dei valori e, di certo, destinata ad aprire i distacchi ben oltre quelli registrati finora. È nelle cose di un regolamento tecnico che tutti stanno interpretando nelle soluzioni più innovative che potranno produrre.

Mezzo secondo perso nel 2021

Mercedes ha subito un bel colpo dalle limitazioni imposte dalla FIA nel 2020, votate da tutti i team. Le modifiche al fondo e al diffusore, ricordiamo, sono nate per l'esigenza di ridurre lo stress sulle gomme Pirelli, da prestazioni delle monoposto altrimenti ancora superiori. Una modifica che ha impattato sulla prestazione della W12. E Toto Wolff quantifica la perdita del vantaggio relativamente ad altre squadre: "Quest'anno c'è stata un'altra modifica, con l'obiettivo di modificare l'ordine dei valori. Ci è  costata parecchia prestazione rispetto ad altre squadre, abbiamo perso 5 o più decimi di secondo", dice al Frankfurter Allgemeine Zeitung.

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Guarda al futuro, in fase di definizione a Brackley e a Brixworth, guarda alla sfida dei nuovi regolamenti, che sarà lo stimolo per entrare nella storia ancor più di quanto non lo siano già, Hamilton e Mercedes.

Il cambiamento e gli stimoli 

Per Lewis c'è la possibilità di confermarsi vincente a cavallo di tre ere tecnologiche: vincente con l'aspirato, vincente con l'ibrido, vincente con il turbo ibrido. E tante altre variazioni aerodinamiche intervenute negli ultimi 14 anni. 

"Devi continuare a interrogarti su quel sarà il nuovo obiettivo. Per noi la risposta è facile: il cambio di regolamento. Ci aiutano enormemente. Noi vogliamo dimostrare che queste modifiche non riusciranno a fermarci", dice Wolff.  

"Capisco come la Formula 1 cerchi sempre un modo per rendere il campionato il più competitivo possibile, non è positivo per lo sport quando un pilota o una squadra dominano per anni. Però nel 2017 e nel 2019 abbiamo continuato a vincere i titoli". 

Una dichiarazione d'intenti che più chiara non potrebbe essere.

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