Monaco è alle spalle, ed ora all'orizzonte c'è solo il GP d'Azerbaijan. Persa la leadership del campionato, Lewis Hamilton guarda avanti, consapevole che c'è tutto il tempo e le gare per rimediare.

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La forza del team

Nella conferenza stampa di Baku, l'inglese ha sottolineato che essere leader o meno del campionato ha un'importanza relativa a questo punto della stagione: "Da pilota sei comunque a caccia tutto l'anno, che tu sia davanti o dietro, a me sembra lo stesso. Stiamo tutti inseguendo la stessa cosa, vittorie e titoli, e quindi siamo tutti cacciatori. Il debriefing e le analisi dopo Monaco sono state qualcosa di eccezionale, sono orgoglioso di lavorare con un gruppo di persone così determinate. Non si fa mai riferimento a un colpevole, piuttosto lavoriamo insieme e talvolta abbiamo confronti accesi perché non abbiamo paura di mettere in discussione le opinioni altrui. Ci domandiamo sempre cosa possiamo fare meglio, per questo siamo una squadra così forte".

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Baku differente da Monaco

Pur essendo entrambi dei circuiti cittadini, Montecarlo e Baku sono due circuiti molto differenti, per vari motivi, come ha spiegato l'inglese: "Qui la pista è diversa da Monaco, e ci sono temperature diverse. Qua abbiamo di fronte compiti completamente differenti da padroneggiare, quindi la situazione non deve necessariamente essere la stessa che nel Principato".

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Vicino a Naomi Osaka

Poi a Lewis è stato chiesto della tennista classe 1997 Naomi Osaka, la quale si è ritirata dal prestigioso torneo del Roland Garros dopo aver ammesso di aver sofferto di depressione in passato. Osaka, multata ed a rischio squalifica per non essersi presentata ad una conferenza stampa, ha preferito prendersi del tempo per sé, e l'inglese si è mostrato solidale con lei: "Penso che sia un'atleta e un essere umano incredibile, il suo attivismo è stato incisivo. Quando sei così giovane c'è tanta pressione sulle spalle, è inevitabile tu venga gettato sotto i riflettori e questo pesi molto, senza contare che probabilmente la maggior parte di noi non è preparata. Ricordo che quando sono entrato in F1 il team aveva un PR, non mi sentivo mai preparato per stare davanti ad una telecamera, non sono mai stato guidato ed ho aiutato per affrontare tutto ciò. Si impara solo attraverso gli errori ed è incredibilmente snervante, specialmente quando hai tutte le buone intenzioni ma le persone se ne approfittano.


Penso che Naomi sia incredibilmente coraggiosa, la applaudo per il suo coraggio perché ora chiede a chi è al potere, li mette in discussione e li fa riflettere. Reagire multandola non è stata una buona cosa, c'era una persona che parlava della propria salute mentale e che poi è stata multata per questo, non è stato bello. Potevano sicuramente gestire meglio la situazione. Spero che facciano delle profonde riflessioni e trovino un modo migliore per comportarsi in futuro. Come atleti ci stiamo spingendo al limite, siamo al limite ma siamo solo esseri umani".

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