Due Red Bull al comando nel pomeriggio di Baku. Nella seconda sessione di prove libere del GP d'Azerbaijan Sergio Perez ha fatto registrare il miglior tempo precedendo la vettura gemella di Verstappen, a sua volta davanti alle due Ferrari, con Sainz a precedere Leclerc.


Red Bull al comando

Perez ha fermato il cronometro sull'1'42"115, mettendo a segno il crono al suo terzo tentativo. Un tempo che non è riuscito a battere neanche Max Verstappen, che ha chiuso 2° con un ritardo di 101 millesimi. Un buon pomeriggio per la Ferrari, con Sainz 3° a 0"128 e Leclerc 4° a 0"321. Bene Gasly, 5° con un distacco di 419 millesimi dal vertice, quindi Alonso, Giovinazzi, Norris, Ocon e Tsunoda. Questa la top 10 al termine di una sessione che ha visto la prima bandiera rossa del fine settimana, con la Williams di Latifi ko poco dopo curva 15.

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Mercedes, ci sei?

Come potete vedere, nessuna delle due Mercedes ha concluso nei primi 10, ed è un po' questa la notizia di giornata. Hamilton è finito 11° a 1"041, mentre Bottas ha chiuso addirittura 16° a 2"069. Distacchi abbondanti, decisamente troppo elevati per credere ad una Mercedes così tanto in difficoltà. Detto questo, qualcosa sicuramente al momento manca alle W12, anche perché Hamilton, in un team radio nella seconda parte della sessione, ha spiegato al suo ingegnere che la macchina non si comporta male, ma che i tempi non arrivano. Situazione diversa però nei passi gara, nei quali Lewis Hamilton ha fatto segnare tempi di rilievo, per cui viene da pensare ad una vettura che fa un po' di fatica a mandare immediatamente in temperatura le gomme per il giro secco.

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Ferrari, meglio aspettare

Secondo e terzo tempo in mattinata, terza e quarta posizione al pomeriggio. Per la Ferrari è stato un venerdì sicuramente positivo, nonostante Leclerc, nell'ultimo tentativo di giro veloce, sia finito dritto contro le barriere in curva 15 per il bloccaggio dell'anteriore destra. Ala rotta e niente più, con il monegasco che è riuscito a tornare in pista. Charles al momento dell'errore stava provando a migliorare il proprio crono ed aveva in pugno il miglior primo settore di giornata, per cui avrebbe potuto migliorare. A Sainz invece è bastato un tentativo, un ottimo segno di confidenza con una SF21 che anche a Baku si sta comportando molto bene. Le due Rosse nel pomeriggio azero hanno testato un'ala posteriore differente, con meno carico, e verranno fatte le dovute valutazioni e tutti i confronti del caso con la versione mattutina per decidere con quale scendere in pista domani. Nelle FP2 il Cavallino ha mostrato passi avanti anche nella gestione dell'ibrido, evitando il "clipping" delle FP1, quando la potenza supplementare dell'elettrico si scaricava troppo presto in fondo al rettilineo principale. Le prestazioni dunque per adesso ci sono, ma occorre attendere: le Mercedes sono sembrate troppo brutte per essere vere nel giro secco e si attende anche la McLaren, che come al solito al venerdì si è tenuta nascosta. Norris nella simulazione di passo gara non è stato irresistibile, ma anche la Ferrari ha lamentato un po' di graining con Leclerc, per cui ci sarà del lavoro da fare un po' per tutti. Senza dimenticare che domani tutti i motoristi andranno su di potenza, cosa che avrà ovviamente ripercussione sui tempi in qualifica.

I passi gara

I riferimenti cronometrici delle simulazioni di passo gara ci hanno regalato una Red Bull molto consistente anche con i serbatoi pieni, e lo hanno confermato sia Verstappen che Perez, i quali hanno girato solo con gomma morbida con tempi simili. Impossibile un confronto diretto con Hamilton, il quale ha simulato un solo stint con gomma media, portando a casa tempi interessanti e soprattutto senza accusare il minimo calo, anzi strappando il "giro veloce" proprio nell'ultimo passaggio. Meno convincente Bottas, le cui difficoltà menzionate nelle sue dichiarazioni nel post FP2 hanno trovato conferma nei tempi: pur girando meno, il finlandese con gomma morbida è rimasto lontanissimo dai crono delle RB16B, ed anche con le medie non è stato affatto competitivo. Più rapido di Bottas ma meno veloce delle Red Bull è risultato Carlos Sainz, a suo agio con la C5, mentre le preoccupazioni in casa Ferrari riguardano la mescola C4 con Leclerc: il monegasco si è lamentato di una macchina "inguidabile" a fine stint, con i suoi tempi che sono letteralmente crollati sotto i colpi del degrado, con un passo medio di addirittura 1"6 più lento rispetto ad Hamilton. Ocon con la stessa mescola è stato più rapido, mentre con la morbida sia Norris che Alonso, pur girando di meno, hanno dato l'impressione di essere vicini ma non ancora al livello di Sainz. Chi è andato molto bene con la media è stato Ricciardo, protagonista di un ottimo stint con la C4. Ricordiamo che questi tempi sono presi in esame senza sapere né i carichi di benzina né le mappature utilizzate dai piloti.
Credit to: @tonisokolov1011