Un paio di posizioni probabilmente perse sotto la bandiera a scacchi, senza considerare l'aver rovinato la gara di Pierre Gasly. Tanto è costato l'incidente verso curva 2 a Charles Leclerc, settimo in griglia e in battaglia con l'AlphaTauri in partenza. 

Leclerc Pilota del giorno, perché sul piatto mette la rimonta dal fondo della griglia, un bel passo e gestione della gomma dura. Elementi positivi, non si discute. Certo, sbagliare in partenza - un aspetto che già nel 2020 aveva macchiato alcune gare - ha un suo peso specifico. Eccesso di foga nel voler prendere immediatamente la scia di Gasly? Altre ragioni per cercare l'incrocio sulla destra, con la pista che piega verso sinistra, non ve n'erano.

A conti fatti Driver of the Day di Brawn

A sentire l'analisi del GP di Stiria di Ross Brawn, Charles va considerato "Pilota del giorno" con un ma: "Il mio "Pilota del giorno" è un bel dilemma, perché quando ha iniziato ad andare Charles è stato chiaramente eccezionale in gara. Non è stata la gara migliore che, in generale, gli abbiamo visto correre, però è stato piuttosto impressionante il modo in cui ha recuperato dal fondo.

Sterzi a parte: Visto? Hamilton non è mica ET

Ovviamente, ha commesso l'errore prima di ogni cosa. È stato un po' maldestro in partenza, per questo è un dilemma: penso che meriti il titolo di "Pilota del giorno" - i tifosi hanno detto la stessa cosa - però glielo assegnerei con la postilla che è stata ben lontana dall'essere la gara perfetta".

Perché no il riconoscimento a Max Verstappen? "Max ha fatto un lavoro impeccabile, però è stata una vittoria lineare. Non ci sono state sfide come nell'ultima gara dove si è trovato a essere sotto una forte pressione e per molto tempo. Quindi darei il premio a Charles a conti fatti".

Errore di frustrazione?

A inizio stagione, quando a Leclerc si presentavano gli errori del 2020 sotto forma degli incidenti in partenza - proprio in Austria andò a centrare Vettel -, lui assicurava che avrebbe scelto bene le battaglie da ingaggiare quest'anno, senza mai rinunciare a essere aggressivo. La lotta con Gasly semplicemente è stata impostata male ed è finita peggio.

Sainz: "Avrei preso Norris senza Lewis"

"Quando hai vinto gare e sei un ottimo pilota com'è Charles, sei frustrato quando ti trovi indietro nel gruppo anziché essere nelle posizioni davanti della griglia", prosegue Brawn. In realtà, la lotta era per un sesto posto affatto da retrovie. 

Testa e moderazione

"Ricordo sempre come Michael abbia avuto molto più incidenti a metà schieramento di quanti non ne abbia avuti davanti, è davvero inevitabile. Suona come una cosa ovvia, però ci sono piloti che corrono regolarmente a metà schieramento e non hanno incidenti.

Non deve perdere la testa quando è nelle posizioni basse, è tutto molto più caotico. 

Considerato che sa quant'è forte, deve considerare un approccio moderatamente conservativo. L'insidia è nell'essere troppo conservativi, che ti porta ugualmente ad avere incidenti. Si tratta di trovare un equilibrio. Sospetto che ci sia stato un pizzico di mentalità "dovrei essere davanti, voglio tornare davanti il prima possibile".