Ripetersi nel risultato è l'attesa minima verso il GP d'Austria, per Carlos Sainz e per la Ferrari. C'è altro da ricercare, una prestazione da trovare in qualifica, conservando l'ottimo ritmo gara che ha consentito di agguantare il sesto posto domenica scorsa.

Non ci sarà la gomma dura con la quale tanto bene ha corso Sainz, da venerdì si verificherà il rendimento di tre mescole con la variabile C5 in gioco. Alla luce di temperature più fresche, con il sempre presente rischio pioggia, l'extra grip potrebbe portare scelte d'assetto leggermente diverse, per bilanciare la prestazione in curva con l'efficienza in rettilineo.

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I margini di miglioramento esistono, va battuta una McLaren ma anche un'AlphaTauri velocissime sul giro secco. Va portata la macchina in Q3, altro limite del sabato vissuto da Carlos. 

Buon risultato per un insieme di fattori

Così, la vigilia della "gara-2" al Red Bull Ring, che verrà affrontata con alcune novità tecniche sulla SF21, nel dettaglio la zona del fondo davanti alle ruote posteriori, dove la specifica evoluta presenta tre pinne svergolate verso l'esterno, in quella che è la costante ottimizzazione dei flussi in un'area critica della monoposto.

Guarda allo scorso week end, Sainz, al risultato portato a casa: "La squadra ha lavorato duramente, però il risultato e le prestazioni che sono scaturiti sono dovuti anche alle caratteristiche del circuito.

Sappiamo come il nostro problema sia sulle gomme anteriori, al venerdì prima del GP di Stiria abbiamo condotto long run prolungati e questo ha fatto sì che fossimo meglio preparati per la gara. Si è trattato di una combinazione di più fattori: preparazione della gara, caratteristiche del circuito e assetto".

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Condizioni favorevoli, per congiuntura ma anche per una preparazione migliore del week end. Un segno positivo tracciato domenica che, tuttavia, porta Sainz a contestualizzare il tutto: "Non fraintendetemi, non è che all'improvviso abbiamo il passo Red Bull, per nulla - sono stato doppiato da Max in realtà - però ci sono stati frangenti nei quali il ritmo con gomme medie è stato molto molto buono.

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La gestione della gomma è stata la migliore dell'anno, l'interpretazione e le operazioni in gara le migliori dell'anno e questo mi ha permesso di correre la migliore gara finora. Spero di poter costruire uno slancio e iniziare a operare in gara allo stesso modo. Abbiamo lasciato il primo terzo del campionato, adesso affrontiamo il secondo terzo con questo ritmo".

Luci e ombre

Da venerdì entreranno in gioco altre mescole, la C5 più morbida da valutare, si tornerà a una configurazione d'assetto che la Ferrari ha ritagliato sulla gara ma ha portato parecchie sofferenze al sabato. Il fattore pista, la possibilità di sorpassare, ha controbilanciato la cattiva prestazione in qualifica.

"Non è stato il week end dei più lineari, perché lo sarebbe stato se avessi fatto la qualifica del Paul Ricard e la gara dell'Austria. Quello sarebbe stato il week end perfetto. Tuttavia, i punti si assegnano alla domenica, è allora che devi ottenere le prestazioni e alla fine l'abbiamo fatto molto bene, abbiamo gestito le gomme molto bene, la macchina in assetto da gara", prosegue Sainz, per proiettarsi sul tema gomme e la novità della costruzione Pirelli modificata.

Occhio alle gomme (nuove)

Verrà provata nelle libere del venerdì, una soluzione mirata voluta dal gommista per rispondere alle strategie di utilizzo degli pneumatici da parte dei team, causa degli incidenti di Stroll e Verstappen a Baku. "Ci sono due cose da capire nel corso del week end: le gomme con una mescola più morbida, vedere come si comporta sul singolo giro e alla distanza; poi la nuova costruzione che proveremo al venerdì, probabilmente è destinata a restare per la stagione, ci va bene ed è una gomma che sarà cruciale capire come gestire".

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