L'hype, per dirla alla moda, è massima. Il format introduce una novità come mai nel recente passato, la Qualifica sprint da scoprire sabato prossimo, GP di Gran Bretagna (qui gli orari del week end) e la cornice più completa e raffinata del motorsport: Silverstone.

Aspettative altissime su un esperimento tutto da misurare alla prova della gara, giacché questo è, al di là della forma. Sottolineato come il problema della spettacolarità della Formula 1 non è tanto nella durata della gara quanto nei ben noti limiti tecnico-aerodinamici delle monoposto e, spessissimo, dei circuiti, val bene una prova la Qualifica sprint.

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Ross Brawn conferma le proprie aspettative, già annunciate dopo Baku, sprint come nessun altro probabilmente vedremo mai: 2 giri, i conclusivi, per decidere tutto. A Silverstone saranno 30 minuti di corsa, uno stint. "É nella natura dei piloti lottare l'uno contro l'altro, fosse anche nel parcheggio di un supermercato e con dei carrelli della spesa: vogliono battere l'altro e non c'è nulla di peggio che essere sconfitti", dice richiamando quanto successo a Baku. Ovvio, niente di nuovo sotto il sole.

Rimossi gli ostacoli allo spettacolo

"Anche se si può sostenere che la sprint è precursore all'evento principale, alla gara, penso che saranno capaci di tutto per battere l'altro e mostrare chi è il più veloce. Abbiamo provato davvero a incoraggiare una corsa condotta al massimo per tutto il tempo. Volevamo che non si trattenessero in qualifica, nessuna scelta di gomme in qualifica e lo stesso nello sprint: abbiamo provato a creare una situazione nella quale non sei svantaggiato in gara sulla base della scelta della gomma", le parole del direttore generale Motorsport della Formula 1. 

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Tutto vero e in linea di principio corretto. Però viene da interrogarsi sul peso dei correttivi: basteranno a spostare una condotta di gara? Se in un GP ordinario vi sono fasi di necessaria gestione dopo la bagarre dei primissimi giri, non è dovuto esclusivamente a scelte strategiche, piuttosto a un'impossibilità spesso reale di fare la differenza. 

"Nessuno sa come si comporteranno i piloti, quanto saranno conservativi, quanta pressione avranno dai team a essere aggressivi o conservativi. Personalmente sono molto ottimista, penso sarà un grande evento e una grande gara. E che i piloti ci proveranno.

Pensiamo che Max e Lewis avranno un comportamento diverso verso la prima curva per il fatto che si tratta di una gara sprint? Non credo, ma è da scoprire".