Immaginare una Ferrari sul podio a Silverstone era difficile, immaginarla vincitrice altamente improbabile. Eppure Charles Leclerc ha lottato fino a tre giri dalla fine, meritandosi gli applausi del suo team principal Mattia Binotto, che si dice soddisfatto del fine settimana inglese ma anche realista.

Grandi progressi dopo la Francia

Binotto ha espresso la sua analisi ai microfoni di Sky Sport F1: "Se non succede qualcosa non possiamo prendere quelli davanti, che sono più veloci. Facciamo gli auguri a Max, sappiamo che sta facendo dei controlli in ospedale, speriamo che vada tutto bene. Lewis era più veloce di noi, c'è dispiacere per aver perso a due giri dalla fine, ma bisogna essere realisti. Da parte nostra buon ritmo in gara, era importante per noi dopo il disastro in Francia. La squadra ha lavorato bene, sono già tre gare di seguito con buon ritmo sul passo e questa è la cosa più importante. Siamo concentrati su noi stessi, cerchiamo di migliorare continuamente. Silverstone è una pista ostica: abbiamo fatto una buona qualifica e ottenuto il secondo posto in gara, una cosa che fa piacere. Charles Leclerc è stato molto bravo tutto il weekend, in qualifica, nella qualifica sprint e oggi in gara. Anche Carlos è stato bravo, ma più sfortunato, peccato per il pit-stop con il problema alla pistola che gli è costata una posizione importante. Quando ha avuto pista libera ha girato molto forte anche lui. Questa è un'altra cosa importante per noi".

Penalità a Lewis giusta

Poi il team principal ha sottolineato il confronto, impari, con la Mercedes: "Non direi che eravamo alla pari, guardando i dati Gps abbiamo visto che Hamilton nella fase in cui giravamo come lui stava gestendo le gomme perché avevano il rischio blister con quelle gomme. Vero, abbiamo chiuso davanti a Bottas, ma perché è fondamentale partire davanti e fare il ritmo, questo fa capire l'importanza della posizione in griglia. Incidente Max-Lewis? Sempre un peccato vedere un incidente così, molto aggressivi entrambi, Hamilton ci ha provato in tutti modi ma reputo giusto la penalità, penso sia stata la scelta giusta da parte dei commissari". 

Verso Budapest

Tra due settimane l'Hungaroring: "L'Ungheria è una pista che si può adattare meglio alla nostra vettura, farà caldo, l'usura delle gomme sarà un tema, anche all'anteriore, per cui dovremo stare attenti e prepararci al meglio. Le ultime gare ci fanno ben sperare, ma non bisogna nemmeno pensare di andare a Budapest e pensare di essere più forti di Hamilton o Verstappen. Andiamo lì per fare del nostro meglio e combattere, ogni gara può riservare sorprese. Cercheremo di fare una gran qualifica, partire davanti e poi fare una buona gara. Terzo posto? Forse mi ero espresso male: possiamo farcela, ad eccezione del 2020 siamo sempre arrivati tra i primi tre, ed anche secondi. E' una nostra ambizione, non c'è dubbio che vogliamo arrivare terzi, ma conta ancora di più migliorare su ogni aspetto come squadra. La terza posizione sarà la conseguenza del lavoro fatto".