Una corsa spettacolare, una rincorsa dopo un incidente ed una penalità. Ma Silverstone si conferma terra di conquista di Lewis Hamilton, all'ottava affermazione nel suo GP di casa. Contatto con Verstappen al primo giro, Max ko e lui penalizzato, ma ancora capace di prendersi il successo davanti ad uno straordinario Leclerc.

Max e Lewis, che scontro!

Un gran premio che parte con il botto, letteralmente; lotta al millimetro nelle prime curve tra Hamilton e Verstappen, i due arrivano appaiati a Copse con Max all'esterno, e contatto inevitabile: Verstappen va dritto nelle barriere esterne (impatto stimato di 51g!), Lewis esce praticamente illeso dallo scontro, Leclerc ringrazia e passa al comando dopo essere partito benissimo ed aver passato Bottas nei primi metri. Il botto nelle barriere impone lo stop alla corsa con questa classifica: Leclerc, Hamilton, Bottas, Norris, Ricciardo, Vettel, Alonso, Sainz, Raikkonen, Ocon, Stroll, Gasly, Giovinazzi, Russell, Tsunoda, Schumacher, Latifi, Mazepin e Perez.


Leclerc, che spavento per la Pu

La gara riparte dopo circa mezz'ora di stop, con nuovo via dalla griglia: Leclerc mantiene la testa della corsa davanti ad Hamilton, bravo Norris a soffiare la terza posizione a Bottas, mentre nel gruppo erroraccio di Vettel che in lotta con Alonso si gira da solo in uscita dalla Luffield, sprofondando a fondo gruppo. Negli istanti della ripartenza, a Lewis Hamilton vengono assegnati 10" di penalità da scontare alla prima sosta. Motivo per cui la squadra chiede a Lewis di provare a passare il monegasco per imporre il suo ritmo e guadagnare terreno sugli inseguitori, ma Charles ha un passo eccezionale e resta davanti, nonostante a più riprese alcuni team radio facciano raggelare i tifosi: problemi alle mappature della Pu, che la squadra prova a gestire insieme al pilota con interventi mirati sul volante. Leclerc corre magistralmente gestendo il problema, strappando tempi ottimi ed evitando di sforzare troppo le gomme. 

Walzer dei pit-stop

Tra i piloti di vertice il primo a fermarsi è Ricciardo al giro 20 per mettere la dura, imitato al passaggio successivo da Norris ed a quello dopo ancora da Bottas. Hamilton e Leclerc invece allungano ancora di più il loro stint, anche perché l'undercut sembra non funzionare. Hamilton si ferma per mettere la dura al giro 27, e scontando la penalità perde due posizioni su Bottas e Norris, mentre Leclerc effettua il suo pit-stop due tornate successiva, restando ovviamente davanti. Peccato per Sainz, che dopo un gran sorpasso in avvio su Alonso ed un gran ritmo subisce uno stop prolungato (12"8 di sosta) che lo mette dietro a Ricciardo. 


Caccia aperta fino al trionfo

A questo punto della corsa Hamilton si getta all'inseguimento delle prime posizioni, e dopo essersi sbarazzato in fretta di Norris si porta a ridosso del compagno, che logicamente non fa da tappo al caposquadra. Quando Lewis riprende la seconda posizione è il giro 40 dei 52 previsti, ed è una lotta a distanza con la Mercedes che a poco ricuce sulla Ferrari. Con la gomma dura nel finale la W12 è decisamente più veloce della SF21, e sono giri al cardiopalma fino a quando l'inglese arriva negli scarichi di Leclerc: il duello si risolve al 50° giro, quando Hammer dopo una sfilza di giri record passa all'interno della Copse sfruttando la leggera sbavatura sul cordolo del monegasco. E così, con una Silverstone in tripudio, Hamilton vince e dà un gran colpo al mondiale, finendo davanti ad un comunque strepitoso Leclerc ed a Bottas. Ai piedi del podio Norris e Ricciardo, quindi Sainz, Alonso, Stroll, Ocon e Tsunoda.

L'ordine d'arrivo