Si è presentato in pista con scarpe e casco decorati con l'arcobaleno, a sostegno della comunità LGBTQ+ in un paese, l'Ungheria, dove certi diritti non sono facilmente concessi. In pista le cose sono andate bene, con l'ottavo tempo finale ed un passo gara incoraggiante: pure troppo secondo Sebastian Vettel, che non si fida troppo di un'Aston Martin così in forma.

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Macchina non ancora al meglio

A fine giornata, il tedesco ha sottolineato che alla fine si tratta sempre di prove libere: "È un po' come leggere il fondo di una tazza di caffè, alla fine nessuno può dire con quale carburante hanno girato gli avversari e con quali mappature di motore, l'unica cosa che puoi vedere con certezza sono le gomme che hanno utilizzato. Noi non siamo andati male, ma dobbiamo ancora cercare di far entrare meglio le gomme nella finestra operativa per il giro veloce. Sul passo è andata bene, anche se sono rimasto un po' bloccato nel traffico. Il bilanciamento della vettura comunque non è ancora ideale, avevo troppo sovrasterzo in ingresso e non è facile compensarlo con l'avantreno a metà curva. Dovremo inventarci qualcosa durante la notte. Se domani ci qualificheremo all'8° posto, potremo ritenerci soddisfatti, ma abbiamo del lavoro da fare. Su questa pista serve piena fiducia nella macchina, bisogna trovare un buon ritmo, questo deve essere il nostro obiettivo per sabato. Poi non sappiamo ancora che meteo avremo e questo può ovviamente capovolgere tutto".

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Seb dice la sua

Riguardo ai diritti civili della comunità LGBTQ+, Vettel ha detto: "Ci tenevo a segnalare tutto ciò in un Paese della Comunità Europea. Trovo imbarazzante che in una nazione dell'UE si debba addirittura votare per scegliere alcune cose. Oggi non si dovrebbe più discutere sul fatto che le persone debbano avere pieno di diritto di scegliere chi amare ed essere libere di fare ciò che vogliono. Abbiamo avuto tante opportunità per imparare dal passato e non capisco perché si faccia fatica a concedere alle persone di fare la vita che vogliono e di amare ciò che vogliono. Vivi e lascia vivere. Non sta a noi fare leggi, ma i miei colori sono per esprimere sostegno a chi soffre per questo".

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