Né Lewis Hamilton né Max Verstappen, ma Valtteri Bottas. E' stato suo il miglior tempo al termine delle prove libere 2 del GP d'Ungheria, undicesima prova del mondiale 2021. Il finlandese della Mercedes si è piazzato davanti al compagno di squadra e l'olandese, con le Ferrari più indietro del previsto: Leclerc ha chiuso 11°, Sainz 12°.

Così nelle FP1

Gran giro di Valtteri

Il miglior crono di giornata è stato l'1'17"012 fatto segnare dalla Mercedes numero 77, con Bottas più veloce di Hamilton per soli 27 millesimi. Verstappen invece si è fermato a 0"298, con Max poco contento della sua macchina: all'inizio ha lamentato un posteriore ballerino (sovrasterzo), poi messa la morbida per la simulazione di qualifica ha avvertito tanto sottosterzo, ed infine, passato alla simulazione di passo gara con la media, ha nuovamente lamentato poca aderenza al posteriore, segno che a livello di bilanciamento c'è del lavoro da fare in casa Red Bull. Oltre a Lewis e Max, solamente due piloti sono riusciti a stare sotto al secondo di distacco: un ottimo Ocon ha portato a casa il 4° tempo a 0"747, mentre Perez ha concluso in quinta posizione con un distacco di 812 millesimi. Dietro al messicano si è piazzato Gasly, quindi Alonso, Vettel, Norris e Stroll. Pochissimi giri per Tsunoda, in pista solo negli ultimi giri: dopo il botto nelle FP1 la squadra è stata costretta a cambiare quasi tutto il retrotreno e non ha fatto in tempo a mandare in pista il giapponese nel pomeriggio.
 

Che caldo!

In questo venerdì si sono registrate temperature molto alte: ad inizio sessione l'aria registrava 33° gradi, l'asfalto addirittura 63°. Un caldo torrido, ma che probabilmente non vedremo nel prosieguo del fine settimana: al momento c'è una possibilità di pioggia per le qualifiche e non per la gara, ma in entrambe le giornate è atteso un forte abbassamento delle temperature, aspetto che inficerebbe sicuramente nelle prestazioni delle squadre. Il termometro è importante anche per le strategie: con questo caldo la differenza tra C4 e C3 era superiore al secondo, ma con una ventina di gradi in meno sull'asfalto questa differenza potrebbe assottigliarsi a vantaggio dell'utilizzo della C3 nel Q2 da parte dei più veloci; al momento infatti partire con la gomma morbida significherebbe andare con buone probabilità verso le due soste in gara, mentre scattare con la media aiuterebbe nell'affrontare il GP con un solo pit-stop. In questo senso, l'abbassamento delle temperature faciliterebbe le squadre ad andare verso la singola sosta.
 

Ferrari in cerca di prestazione

Due macchine fuori dalla top ten su una pista con queste caratteristiche non era certo ciò che ci si aspettava dalla Ferrari, che avrà molto da analizzare nel venerdì sera di Budapest. Entrambi i piloti non sono riusciti a portare a casa una buona prestazione sul giro secco, rimediando 1"358 di distacco nel caso di Leclerc e 1"429 nel caso di Sainz. Sul passo gara la situazione è parsa meno drammatica, anche se ben lontana dalla Mercedes, che ha girato con molta regolarità con il carico di benzina, dimostrandosi superiore anche alla Red Bull. 
 

I passi gara

 
Come detto Mercedes avanti sul passo gara, con Hamilton nettamente più rapido di chiunque sulla gomma media. Il suo passo medio è stato di 1'22"6, quasi sette decimi in media più rapido di Verstappen più o meno su uno stint dalla durata simile, con l'inglese più veloce anche di Valtteri Bottas. Le difficoltà di Max sono evidenti dal fatto che Perez sia stato, anche se di poco, più competitivo di lui. La Ferrari, contrariamente a Mercedes e Red Bull, ha scelto di girare con la morbida, probabilmente consapevole di non essere in grado di passare il taglio dal Q2 al Q3 con la media, e con la C4 i riferimenti di Leclerc non sono stati pessimi, con un degrado contenuto per trattarsi del compound più tenero. Chi con la rossa è sembrato ad andare bene sono state le Aston Martin, più veloci sia di Ferrari che di Ocon. Detto questo, specifichiamo alcune cose: questi riferimenti sono presi senza conoscere i carichi di benzina ed in una giornata in cui il traffico l'ha fatta da padrone, quindi trovare assoluta regolarità nei long run per i  piloti è stato difficile. In più, le temperature di oggi difficilmente ci saranno domenica, per cui la situazione è tutt'altro che definitiva.

I tempi