Guerra in Ucraina, il CIO raccomanda l'esclusione degli atleti russi

Guerra in Ucraina, il CIO raccomanda l'esclusione degli atleti russi© Haas via Twitter

La determinazione del Comitato Olimpico Internazionale si rivolge alle federazioni sportive, tra queste anche la FIA, entrata a far parte del CIO nel 2011. Gare off-limits per i piloti russi? 

Fabiano Polimeni

28 febbraio 2022

Dopo un'ammissione temporanea, definita nel 2011, nel 2013 la FIA è stata riconosciuta quale Federazione sportiva da parte del Comitato Olimpico Internazionale. Un'integrazione che, oggi, più che mai ha un risvolto pratico di grandissimo rilievo.

Il comitato esecutivo del CIO, infatti, si è riunito per valutare le violazioni del governo russo e della Bielorussia alla "tregua Olimpica", decidendo di comminare sanzioni che sono destinate ad avere ripercussioni dirette sui piloti che corrono con una licenza russa o bielorussa.

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La decisione del CIO

"Sebbene nello spirito olimpico il comitato abbia sottolineato come gli atleti non vadano puniti per decisioni dei governi di appartenenza, salvo che per un'attiva partecipazione, ha deciso di agire con mano pesante.

(...) L'attuale guerra in Ucraina pone il movimento olimpico di fronte a un dilemma. Mentre molti atleti dalla Russia e Bielorussia potrebbero continuare a competere in eventi sportivi, molti altri atleti dall'Ucraina sono impossibilitati al farlo dall'attacco al loro paese.

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Un dilemma che non può essere risolto. Il CIO ha, perciò, valutato attentamente la situazione e, a malincuore, determina la seguente risoluzione: 1. Per proteggere l'integrità delle competizioni sportive globali e per la sicurezza di tutti i partecipanti, il CIO raccomanda alle Federazioni sportive internazionali (FIA inclusa; ndr) e agli organizzatori di eventi sportivi a non invitare o consentire la partecipazione di atleti russi e bielorussi e di autorità a competizioni internazionali.

2. Se questo non fosse possibile con ridotto preavviso per ragioni legali o organizzative, il CIO sollecita con forza le Federazioni sportive internazionali e gli organizzatori di eventi sportivi (...) di fare tutto ciò in loro poter per garantire che a nessun atleta o funzionario sportivo dalla Russia o Bielorussia venga consentito di partecipare sotto le insegne della Russia o Bielorussia (...)".

Quale scenario con Mazep-out?

Quest'ultima riserva, alternativa al provvedimento principale, di fatto ha già prodotto ripercussioni dopo la vicenda di doping di Stato russo, che ha portato gli atleti russi a gareggiare sotto insegne neutrali alle competizioni, mondiale di Formula 1 compreso, alle quali hanno preso parte nel 2021.

Si aspetta adesso la determinazione della FIA su una raccomandazione emessa dal CIO, destinata a escludere i piloti russi e bielorussi dalle competizioni sotto l'egida della Federazione internazionale. L'uscita di Mazepin dalla Haas aprirebbe a scenari sui quali i rumours indicavano due possibili opzioni percorribili: il volante affidato al terzo pilota Pietro Fittipaldi o un ritorno di Antonio Giovinazzi in Formula 1.


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