Inconsueta bandiera rossa quella che ha interrotto la prima sessione di prove in preparazione al GP F1 di Malesia: infatti è stata giocoforza esposta dalla direzione di gara quando Magnussen, appena rientrato dal primo giro di controllo, ha visto la sua Renault andare a fuoco per via di una fuoriuscita di carburante. Questo ha continuato ad alimentare le fiamme e non è stato facile spegnerle, ma quando gli addetti ci sono riusciti la pitlane era talmente invasa di estinguente che la direzione di gara ha preferito interrompere le prove per consentire le opportune operazioni di pulizia. 

Prove nelle quali i piloti e le macchine hanno dovuto un po' riadattarsi alla pista per via del nuovo rivestimento dl fondo, e che alla fine hanno visto nuovamente svettare le Mercedes, con Rosberg a precedere Hamilton di quasi mezzo secondo (+0"494) grazie al tempo di 1'35"227. Seguono in seconda fila virtuale le due Ferrari di Raikkonen e Vettel, staccati rispettivamente di 1"088 e di 1"104, seguite da vicino dalla McLaren di Alonso, a 1"283 con la nuova power unit evoluta della Honda. 

Completano la top ten 5 piloti che tuttavia non hanno ancora utilizzato la mescola più morbida fra quelle disponibili (la soft) e quindi la loro prestazione va valutata di conseguenza: parliamo delle due Red Bull di Ricciardo e Verstappen (+1"526 e +1"746) seguite dalle due Force India di Hulkenberg e Perez (+2"286 e +2"374) con Button 10° a 2"386 dal vertice. Discreto 11° tempo per la Toro Rosso di Kvyat, mentre Magnussen è rimasto ovviamente senza crono.

F1 Malesia: Mercedes sempre davanti in libere 2, Ferrari subito dietro

Trovate qui tutti i riscontri cronometrici delle prove a Sepang.