Vettel riesce a scattare meglio di Hamilton al via, ma il sogno dura solo 5 giri: la Mercedes "svernicia" di motore la Ferrari sul rettilineo più lungo e da quel momento Lewis terrà sempre le redini della gara, vincendola e dando alla Mercedes la matematica certezza del titolo Costruttori (mentre quello Piloti è ancora aperto). Alle sue spalle, uno dei protagonisti è Raikkonen: gestisce bene la tattica su un solo stop, risale 2°, poi cede il posto a Vettel quando recupera il 3°. 

Solo che così facendo Raikkonen si espone al recupero di Verstappen (partito 16°) che riesce a superarlo all'ultimo giro. Ma non è finita: nel sorpasso Max taglia troppo l'ingresso di curva 17, mette le ruote oltre la riga di bordo posta e si becca così 5 secondi di penalità, cedendo quindi la terza posizione sul podio a Kimi. Quinto è Bottas che non riesce a finalizzare la strategia a 1 pit come Hamilton, mentre Ricciardo è stato costretto al ritiro per problemi di pressione olio. 

Lotta movimentata anche alle spalle dei top team, con Ocon che riesce a controllare Sainz arrivando 6°, mentre Perez resiste alla rimonta di Massa per l'ottavo posto. Mentre Kvyat concretizza una buona gara con l'ultima posizione in zona punti. Più distanti Stroll e Vandoorne, seguiti da Hartley. Ancor più indietro le Haas ed Ericsson, penalizzato per una toccata a Magnussen. Ritiri invece per Hulkenberg, Wehrlein (toccato in partenza) e Alonso, oltre al già citato Ricciardo.

Appuntamento a questo punto tra una settimana: il prossimo weekend c'è un altro GP nordamericano, quello in Messico.

GP degli USA: ORDINE DI ARRIVO

La cronaca "live" con Twitter

Introduzione

Partenza alle ore 21 italiane (le 14 locali) per il GP degli Stati Uniti, diciassettesima prova del Mondiale F1 2017. Sono 56 giri di gara sul circuito di 5.513 metri ad Austin che seguiremo dall'inizio alla fine con la nostra cronaca diretta, tramite il nostro canale Twitter specifico @autosprintLIVE.

Una gara che potrebbe già assegnare matematicamente il titolo a Hamilton, qualora si verificassero due situazioni: vincitore e Vettel 6° o peggio, oppure 2° purché non 1° Bottas e Vettel 9° o peggio. Una vittoria di Lewis o Valtteri darebbe inoltre il campionato costruttori alla Mercedes (la Ferrari dovrebbe fare 17 punti in più per restare in gioco).

Per il Gran Premio ci si aspettano temperature più basse rispetto a quelle avute al sabato, e ciò potrebbe incidere sulle strategie. Secondo i tecnici Pirelli, quella più veloce prevede due soste, montando gomme ultrasoft per due stint da circa 18 giri e poi fino al traguardo con supersoft. Meno veloce ma possibile, anche una strategia in cui nel secondo stint si montino le supersoft per 19-20 giri, specie se le usure fossero maggiori del previsto.

Se al contrario il degrado fosse più limitato, allora potrebbe essere sufficiente un solo cambio, da ultrasoft a supersoft, intorno al giro 21. Tuttavia non si esclude che qualcuno possa tentare una tattica più aggressiva utilizzando la mescola soft, visto che tutti tranne Stroll ne hanno un set nuovo (ma non sono state testate molto in prova).

Ricordiamo che sul Circuit of the Americas (Cota) sono previste due zone di attivazione del DRS, vale a dire il rettilineo della partenza e quello ancor più lungo tra le curve 11 e 12. Ricordiamo anche che finora sono state "distribuite" 96 penalità, così ripartite: Hartley 25, Hulkenberg 20, Verstappen 15, Vandoorne 30 e infine 3 ciascuno per Magnussen e Stroll.

Questi alcuni link utili per il GP ad Austin:
- i numeri e le curiosità della gara
- le scelte effettuate dalla Pirelli
- le caratteristiche del tracciato
- gli orari TV di tutte le fasi

LO SCHIERAMENTO DI PARTENZA

LA CLASSIFICA DEL MONDIALE F1 2017