Mercedes tra insidie in Austria e certezze sulla soft di Silverstone

Mercedes tra insidie in Austria e certezze sulla soft di Silverstone© LAT Images/Mercedes F1

Il team guarda alla prossima tappa del mondiale, su un circuito che potrebbe essere ostico per la W13. Nel rileggere la strategia di Silverstone, la certezza sulla scelta della gomma soft

Fabiano Polimeni

6 luglio 2022

La storia a Zeltweg, per Mercedes, potrebbe essere diversa, causa tipologia d'asfalto e maggiori sconnessioni di quante non ne avesse Silverstone. Gli sviluppi alla W13, soprattutto le grandi novità introdotte al fondo, hanno fornito i progressi attesi ma, nell'analisi del week end inglese, Andrew Shovlin, responsabile dell'ingegneria in pista, riconosce un "fattore campo" ad aver avuto un ruolo.

"Silverstone è una pista liscia e, sebbene stiamo lavorando per far sì che la macchina funzioni bene su piste sconnesse, ci resta ancora un po' da fare.

Non c'è dubbio che la pista liscia aiuti le prestazioni, poi gli aggiornamenti sì, hanno avuto un ruolo ed è stato incoraggiante vedere che abbiano funzionato: sono i pezzi che ci porteremo alla prossima gara e le successive", spiega.

Sotto SC la certezza della gomma morbida

Un Hamilton in grado di lottare con le Ferrari, in una fase di recupero nel lungo stint su gomma dura. Ecco, se Christian Horner si è detto perplesso del non aver azzardato una gomma morbida prima che entrasse la safety car, Shovlin sottolinea quanto, la mescola più morbida tra quelle disponibili, fosse l'unica opzione per Mercedes. Non una media né l'opzione di andare al traguardo senza fermarsi. 

"Avremmo sempre e comunque scelto la gomma morbida, per due ragioni. È una gomma più veloce fino a 10 giri, perciò su una breve porzione di gara che rimaneva da correre dopo la ripartenza, andrai sempre meglio con una gomma morbida. 

L'altro problema era relativo alle difficoltà di Lewis nella fase di riscaldamento della gomma e, se avesse avuto la media, sarebbe stato un po' più difficile. La gomma morbida era assolutamente la scelta giusta da fare in quella fase della gara".

Sainz nel mirino, Leclerc molto meno

Un'entrata della Safety Car che ha rivoluzionato gli equilibri in testa, rimettendo in corsa per il podio Perez e cancellando la corsa verso il successo di Leclerc.

È cauto Shovlin nel bollare la rincorsa di Hamilton come vincente, senza l'ingresso della SC: "Guardando al suo passo e al distacco da Carlos, siamo piuttosto fiduciosi che sarebbe stato in grado di riprenderlo e superarlo in pista.

L'interrogativo più grande è legato a Charles, che era un po' più avanti e con una macchina leggermente più veloce: non sappiamo se saremmo stati in grado di riprenderlo".


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