GP Singapore: Sainz fa un capolavoro, che vittoria! Norris e Hamilton sul podio

GP Singapore: Sainz fa un capolavoro, che vittoria! Norris e Hamilton sul podio© Getty Images

A Singapore finale incredibilmente tirato: Sainz tiene tutti dietro e vince davanti a Norris e Hamilton, con Russell a muro nel corso dell'ultimo giro; Leclerc è 4°, Verstappen 5°

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17 settembre

Un GP di Singapore intenso fino all'ultimo chilometro, ma alla fine ad esultare sono stati Carlos Sainz e la Ferrari a vincere: prima vittoria stagionale per loro, che hanno chiuso davanti a Norris e Hamilton. Leclerc 4° davanti a Verstappen, Russell a muro nel corso dell'ultimo giro.

Partenza: Leclerc sfrutta la soft

Variabilità strategica in una griglia di partenza orfana di Stroll, assente dopo il botto in qualifica: Leclerc con la soft così come Tsunoda e Zhou (che scatta dalla pit-lane), gomma dura per le Red Bull e Bottas, mescola media per tutti gli altri.

Allo spegnimento dei semafori Leclerc sfrutta il vantaggio di mescola e si porta subito davanti a Russell, passato anche da un Hamilton che taglia la prima chicane ritrovandosi davanti al compagno: dovrà vedere la posizione sia a lui che a Norris. Magnussen scenda da sesto ad ottavo venendo passato da Alonso e Ocon, Verstappen si porta decimo mentre Perez scivola al 13° posto. Subito ko Tsunoda, che si ritira dopo poche curve. Dopo 2 giri subito ai box Zhou, che opta per la gomma dura.

Dopo pochi passaggi Norris si riprende la quarta posizione su Hamilton, con Lewis che cede la posizione dopo l'episodio del via.

Tutta tattica, poi Sargeant sbatte

Come prevedibile a Singapore, la corsa è molto strategica ed il ritmo è molto blando. La Ferrari prova a gestire il ritmo con due vetture davanti, cercando di creare margine tra Sainz e Leclerc e di conseguenza tra Sainz ed il resto del gruppo. Lo strappo di Sainz arriva dopo il 15° giro, quando inizia a mettere del margine tra sé e gli inseguitori. Il colpo di scena arriva al giro 20, con Sargeant a muro: l'americano riparte ma lascia detriti e la direzione gara chiama in causa la safety car.

Quasi tutti vanno ai box, ad eccezione dei piloti Red Bull e Bottas, ovvero i piloti che erano partiti con la gomma dura. Sainz salva la prima posizione con il pit-stop, con Verstappen che si ritrova secondo davanti a Russell. Dietro a George ecco Perez, Norris, Leclerc, Hamilton, Alonso, Ocon e Bottas. Molto sfortunato Leclerc, che per via del traffico in corsia box deve rimanere fermo sulla piazzola di sosta e perde alcune posizioni. Nel frattempo penalità per Alonso: lo spagnolo sbaglia l'ingresso ai box e poi rientra tagliando la linea.

Si riparte: George attacca

Alla ripartenza le Red Bull sono in difficoltà, perché fanno fatica a tenere in temperatura le gomme dure usate: per questo motivo Verstappen e Perez perdono rapidamente posizioni nei primi giri a pista libera, con Max che viene passato da Russell, Norris, Hamilton e Leclerc, stessa sorte di Perez. Peccato per Leclerc, che alla ripartenza per evitare una vettura deve controllare la macchina e cedere il passo ad Hamilton.

Sainz compatta il gruppo

Il gruppo dei primi quattro, ovvero Sainz, Russell, Norris ed Hamilton, viaggia compatto: questo per volontà dello spagnolo e della Ferrari, che possono permettersi di dettare a piacimento il ritmo della corsa per gestire al meglio le gomme. Tra Hamilton e Leclerc c'è un po' di margine perché il monegasco deve gestire alcune temperature interne del motore, ed a sua volta Verstappen fa fatica a trovare aderenza, limitandosi a tenersi a qualche secondo di distanza dalla Ferrari numero 16.

Red Bull, quante difficoltà

Piuttosto ampio il divario che va a crearsi tra Verstappen e Perez, rispettivamente 6° e 7°: Perez fa fatica a tenere dietro il gruppo nel quale si segnala Ocon, bravissimo ad approfittare di un'indecisione di Alonso per passare lo spagnolo e quindi portarsi davanti a Checo. La crisi di Sergio si fa insostenibile e dopo aver subìto il sorpasso da parte di Alonso e Gasly, il messicano va ai box per mettere gomma media al giro 39 di 62: scende al 18° posto.

Per Verstappen la sosta arriva una tornata più tardi, gomma media anche per lui: Max torna in pista 15°.

Ocon, compleanno amaro

Al giro 43, ecco ciò che la Red Bull si sarebbe augurata un paio di tornate prima: problemi per la vettura di Ocon (cambio bloccato in sesta), che parcheggia al fianco dell'uscita della corsia dei box: compleanno amaro per lui dopo una gran bella gara. Virtual safety car esposta e azzardo per le Mercedes, dentro a mettere gomma media sia con Russell che con Hamilton, che scendono in quarta e quinta posizione, staccate di circa 20" dalla vetta. Sosta anche per Alonso per mettere la morbida, ma per Fernando la gara è rovinata: prima deve scontare 5" di penalità, poi i meccanici sbagliano e lo spagnolo perde tantissimo tempo, scendendo addirittura al 15° posto. 

La giornata no di Alonso prosegue con un lungo in curva 14, con Fernando che sprofonda al 17° posto.

Mercedes all'attacco

Mentre Verstappen rinviene dalle retrovie con qualche sorpasso che gli restituisce la zona punti (su Zhou, Hulkenberg, Lawson e più avanti su Piastrie Gasly), le Mercedes vanno all'attacco con tempi eccezionali, anche se a George e Lewis restano pochi giri per portare a casa i sorpassi. Russell prende Leclerc e lo passa al giro 53, con Hamilton che lo imita al passaggio successivo, togliendo a Charles la quarta posizione.

Le Mercedes arrivano alle spalle di Sainz e Norris a cinque tornate dal termine: da lì comincia un'apnea continua, perché ci sono quattro macchine in circa 2". La carta di Sainz è quella di tenere di proposito Norris in zona Drs per sua stessa ammissione via radio, ed è una tattica rischiosissima ma che paga: così lo spagnolo va a vincere davanti allo stesso Norris e ad Hamilton, che riceve un regalo da Russell, a muro proprio nel corso dell'ultimo giro. Dal 4° posto in giù la classifica dice Leclerc, Verstappen, Gasly, Piastri, Perez, Lawson e Magnussen, con Liam ai primi punti della carriera.

L'ordine d'arrivo

gara


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