Formula 1: Mercedes, scegli e pensa a noi!

Formula 1: Mercedes, scegli e pensa a noi!© sutton-images.com

La Casa tedesca ha l'obbligo morale di ingaggiare in F.1 al posto di Nico un nome che fa sognare

 

6 dicembre 2016

Insomma, questo addio fulmineo di Nico Rosberg in giro è piaciuto tanto tanto. Ai tifosi, agli appassionati puri, ai cultori dei valori veri e, soprattutto, al branco famelico dei colleghi piloti. Solita storia: l’educazione carina c’entra, ma l’ovvia verità è che gli avversari fanno sempre ponti d’oro al rivale che scappa.

Metà di loro, per bocca di Niki Lauda, al termine dell’annuncio era già in fila davanti alla bottega della Mercedes, al grido di “Dotto’, dotto’, ce faccia lavora’”.

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Ecco, veniamo al dunque e facciamola corta. Nico è una gran bella persona e finirà col far sentire la sua assenza, ma è anche vero che a ’sto punto su tale clamorosa defezione chiunque abbia un pizzico di sale in zucca si sente in dovere di investire, almeno emotivamente, formulando un auspicio o esprimendo un desiderio. Perché siamo di fronte alla più grande e inattesa possibilità di vedere cambiare le cose, nella trama della Formula 1 2017.

Tanto che la scelta del nuovo pilota Mercedes andrebbe sottratta alla Casa tedesca e arrogata al Gruppo Strategico della F.1, in una riunione plenaria di tutti coloro che sono chiamati a vigilare sulle regole del gioco e sulla qualità dello spettacolo. 

Perché è vero che l’anno prossimo nel regolamento cambieranno tante cose, ma resta anche certo che questa è una formula di motore e il rischio di andare più forte, anche di quattro-cinque secondi al giro, per non cambiare affatto la scala dei valori, con le due Mercedes sempre al top, ahimé è assai più concreto di quanto si possa pensare.

Quindi - e lo scrivo sognando e non certo ragionando serio, ma a volte scherzando scherzando si dice la verità -, anzitutto auspico che la Mercedes non faccia una razionalissima e sottotraccia scelta aziendale di logica interna, promuovendo alla W08 il rampollo Wehrlein. E mi scusi Pascal, niente di personale. Punto due, spero in una nuova postilla al regolamento 2017, introdotta in extremis, che obblighi la Mercedes a ingaggiare seduta stante Fernando Alonso, costringendo pure la McLaren a benedire la cosa e a non creare problemi, magari richiamando alle armi Jenson Button, che poi tutta questa voglia di smettere mica l’aveva.

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Quale risultato, ci attenderebbe nel 2017, qualunque sia la scala dei valori, un confronto in venti round tra Hamilton e Alonso a parità di macchina. Laddove due tipi con le palle al titanio come loro assicurerebbero la totale supremazia degli istinti di guida sulle logiche da muretto e sugli ammoscianti ordini di scuderia, garantendo venti weekend da leoni. Per loro, ma anche per tutti noi, vogliosi di vedere lotta dura e pura. Ecco, oggi gira così. 

E dire che Alonso quando era in Ferrari non mi sapeva granché simpatico, perché la coppia Ferrari-Nando sembrava così mediaticamente pompata da essere obbligata a vincere a tutti i costi. Mentre adesso il Fernando sullo sdraio McLaren mi piace un casino tanto da sognare di vederlo, prima ancora che a Le Mans, inscenare il confronto definitivo su pari Mercedes col rivale primordiale Lewis Hamilton.

Ecco fatto. Caro Babbo Natale, anche per quest’anno la letterina te l’ho preparata e spedita.

Vedi tu cosa puoi fare. Un bacio alle renne e saluta la slitta.

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