Avvelenata dalle polemiche, in pieno allarme Coronavirus, la Formula 1 vive una vigilia agitatissima. Intossicata dai veleni ora che a scompaginare gli equilibri è arrivato l’accordo tra Federazione Internazionale e Scuderia Ferrari.

Con un comunicato che ha avuto l’effetto di un esplosivo, la Fia ha detto basta ai frastuoni intorno al motore della Rossa 2019 che aveva innescato un vorticoso giro di veleni sul finire dello scorso mondiale.

A mettere la parola fine sull’inchiesta power unit Ferrari è arrivato un accordo riservatissimo, i cui contenuti resteranno segreti al di fuori delle due parti. In attesa delle vittorie in pista l’accoppiata Camilleri-Binotto può festeggiare un nuovo successo dal punto di vista politico.

L’accordo siglato con la Fia sul fronte power unit, fa il paio con l’intesa economica raggiunta con la FOM per il rinnovo del Patto della Concordia 2021-25, assicurandosi il 38% dei premi fissi. Ma in un mondo che si muove sull’infido crinale delle pieghe regolamentari, si nutre di sospetti e non si nega alcuna delazione, il fatto che non ci sia stata alcuna trasparenza nella chiusura della vicenda e perdipiù ci sia stato un accordo privato tra FIA e Cavallino rischia di far deflagrare ancora di più la situazione.

Anche perché le squadre rivali, Mercedes e Red Bull in testa, hanno espresso la loro insoddisfazione per quella che hanno visto come una decisione insoddisfacente ed opaca. E stanno pure consi- derando di reagire con un documento.

Il loro punto di vista si sostanzia in questa considerazione: che fiducia possono avere i team nella FIA se non è in grado di concludere un’indagine tecnica senza dire chia- ramente se la vettura in questione sia stata legale o meno?

E così con una bella antipaticissima polemica servita come antipasto a una stagione che si sta preparando a decollare, e al momento di scrivere Coronavirus permettendo, il Mondiale 2019 ha mandato in archivio la sua fase prestagionale con sei giorni di test in Catalunya che hanno raccontato storie diverse ma nessuna in grado di riscrivere il racconto con la Mercedes che continua ad avere una posizione di primo piano mentre Red Bull e Ferrari inseguono.

A proposito di test a Barcellona. Oltre ogni dettaglio tecnico, aletta e power unit, il nostro applauso va a Robert Kubica. Da tester Alfa Romeo Racing, il polacco ha fatto segnare il miglior tempo nella prima giornata della seconda sessione di prova a Montmelò. Perché lui è fatto così: non molla mai.