Il valore dei ricordi che rilanciano la speranza. Fotografie, spesso ingiallite, storie belle, filmati e azioni indelebili.

Ne stanno uscendo a valanga, nel web e sui social, in questi giorni di drammi e costrizioni. Ci aggrappiamo al passato, anche recente, per scoprire che, forse, stavamo meglio quando pensavamo di stare peggio.

Così immersi in un amaro generale è dolce affogare nel mare della rimembranza per un passato che regala certezze molto più grandi dei bollettini di guerra che ogni dì ascoltiamo attoniti e soprattutto impotenti.

Al valore dei ricordi si attacca anche Autosprint con il sogno che tutto quello che stiamo vivendo rimanga solo un brut- to ricordo. Nel frattempo il Motorsport, a vari livelli, ci regala belle storie di solidarietà dentro a un momento drammatico che picchia duro anche contro tante piccole aziende che vivono di corse.

Colpi terribili alla base di un movimento che campa con le competizioni. Una scure maledetta e per ora inafferrabile si agita sulle nostre teste. Le emergenze sono altre, ma è abbastanza chiaro che la zona rossa si sta ingigantendo a dismisura sul fronte della salute e dell’economia e per combatterla resta solo la spe- ranza.

Ho apprezzato particolarmente le parole del team principal di Alfa Racing, Frederic Vasseur che nei giorni scorsi ha detto cose ultra-condivisibili come queste: «Non siamo il centro del mondo. Senza voler essere cattivi, la F.1 non è molto utile alla società. Abbiamo qualche tecnologia che stiamo cercando di sviluppare, c’e? tempo libero, ma non siamo nemmeno il centro del mondo. Dovremmo avere almeno un minimo di decenza. Quando ci sono persone malate, o anche molto malate, forse non è il momento di andare in giro con una macchina. Devi sapere come restare al tuo posto. Ci sarà il momento in cui si potrà tornare su un palco e fare spettacolo, e noi ci saremo. Ma bisogna restare calmi e mantenere un po’ di decenza. Abbiamo passato alcune crisi, come quella del 2008. Ci sono stati 3 o 4 costruttori che hanno lasciato la F.1 contemporaneamente. Potrebbe accadere la stessa cosa quest’anno, potrebbero esserci defezioni di team perché quando si cancellano gare non otteniamo la nostra quota di diritti televisivi, quindi dobbiamo trovare altre soluzioni».

E' esercizio inutile adesso dare delle date certe per una possibile ripresa. Ci provano a farlo negli Stati Uniti con la 500 Miglia di Indianapolis rinviata al 23 agosto. Chissà... Infine c’è da fare anche un lungo, sentito, ringraziamento agli edicolanti che in questi giorni difficili tengono botta. Grazie, perché stanno tenendo duro in un momento terribile.

A proposito di edicola. Ad aprile torneremo anche a pubblicare i nostri (e vostri) Autosprint Gold Collection per regalarvi attimi di svago, dentro giorni tutti uguali. E' anche il nostro modo di dire grazie a voi, meraviglioso popolo di lettori di Autosprint.