Il conto alla rovescia in vista del via del Mondiale F.1 2020 è virtualmente iniziato. E mentre il 5 luglio si avvicina ad ampie falcate, come birilli iniziano a saltare altri Gp.

Quelli fuori dall’Europa: Singapore, Suzuka e Baku passano la mano. E ora la possibilità di vedere due Gp in Italia si fa sempre più concreta. Le prime due settimane di settembre, insomma, potrebbero vedere le monoposto di F.1 prima a Monza e poi al Mugello.

Dove, se verrà rispettata tutta la prima parte del calendario già ufficializzata, la Ferrari manderà in scena il 1000° Gp della sua storia. Un evento nell’evento sulla pista toscana, rimasta quest’anno orfana della MotoGP, ma pronta a mandare in scena un evento, comunque epocale, sull’autodromo di proprietà della Scuderia. Chase Carey di Liberty Media ha spiegato: "Restiamo ottimisti sulla finalizzazione di un calendario com- preso tra le 15 e le 18 tappe con conclusione a metà dicembre ad Abu Dhabi e vogliamo ufficializzarlo entro l’inizio del campionato in Austria. Ringraziamo le numerose sedi con le quali siamo in contatto per ospitare le altre gare che comporranno il campiona- to 2020 dopo le 8 già stabilite".

Intanto anche Imola è pronta. Nei giorni scorsi la Fia ha inviato in riva al Santerno la documentazione per il rinnovo dell’omologazione di Grado 1 della pista intitolata a Enzo e Dino Ferrari.

Si tratta di un rinnovo che prevede la possibilità di organizzare gare di F.1. Il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense ha sottolineato: "Con il rinnovo dell’omologazione ci troviamo nella condizione di poter ospitare anche un Gran Premio di Formula Uno, avendo la nostra pista tutti i parametri richiesti dalla Federazione Automobilistica Internazionale. Auspichiamo che tale sogno possa trasformarsi in realtà, con il lavoro di squadra di istituzioni e territorio".

In un’intervista rilasciata al nostro giornale ha poi aggiunto: "Perché i Gran Premi in Italia quest’anno non potrebbero essere tre? Secondo me è l’occasione per la nostra Federazione di valutare una prospettiva più allargata, vista l’occa- sione e considerando le possibilità di integrare diverse esigenze. Ferrari sicuramente è interessata ad utilizzare il suo circuito di casa, e il territorio di Imola in questo momento ha anche un bisogno di un’oppor- tunità di questo genere, perché siamo stati colpiti anche noi dalla crisi del COVID-19 e un evento come la F.1 ci potrebbe aiutare".

L’Italia, insomma, è pronta a fare la sua parte. Anche nel Mondiale Rally dove le ultime defezioni stanno mettendo in crisi la serie che adesso cerca quattro gare per mantenere la validità iridata. E la Sardegna, in questo contesto, diventa determinante. Anzi potrebbe anche trasformarsi nell’ultimo round, quello decisivo, di un’annata disgraziata ma che a vari livelli si sta finalmente rimettendo in moto.