Non ci sono limiti e neanche zone di demarcazione quando si sfogliano le infinite pagine che compongono la storia del motorsport. Di racconti che si trasformano in poesia ne è gravido il mondo delle corse e spesso tra le pieghe si nascondono narrazioni fuori dal comune, che solo a una prima sommaria lettura possono apparire del tutto insignificanti se inseriti nei classici scenari di gloria nei quali si parla solo ed esclusivamente dei grandissimi e delle loro vittorie.

Ma non è questo il caso perché come accade nelle pagine del nuovo numero di As Gold Collection stavolta tutta la scena è rapita dalla poesia dei piccoli team, i minuscoli marchi non iridati, che in F.1 non ci corrono e non ci correranno mai più. 

Quelli per i quali, molto spesso, il sogno più grande è stato già lo schierarsi al via di un Gp, prima di ogni altro tipo di risultato. Tentativi romantici dentro una storia che si sviluppa dal 1960 al 1979, quasi quattro lustri di sogni rincorsi e grandi scommesse fatte – solo e soltanto – per vedere la monoposto sulla griglia di partenza del mondiale di F.1 assieme ai mammasantissima del momento. C’è il fascino della sfida e un magico rincorrersi di parabole umane e tecniche dietro a vicende come queste.

Dove predomina la passione ed è bandito ogni tipo di limite perché per i sogni non ci sono confini. Sono storie che intrigano figlie di un altro mondo, quello che non si ingozzava soltanto di budget faraonici e distanze sempre più marcate e irraggiungibili. Così, mentre la Formula Uno corre incontro alla riduzione del budget cap, e tanti team (Ferrari in primis) sono costretti ad arrampicarsi sugli specchi per mantenere posto di lavoro, Autosprint Gold Collection racconta una storia che profuma di poesia.

E’ un volume che va a completare altri bellissimi capitoli di motorsport svelati su queste pagine nella collana del 2019 e che prendeva sotto esame 15 piccoli team italiani che avevano coronato il grande sogno di correre in F.1 con un pugno di uomini e ogni escamotage per essere presenti sulla griglia del mondo dei Gp.

Stavolta, viceversa, la nostra attenzione si è focalizzata su quanto accaduto fuori dai confini del Belpaese: ripercorriamo le vicende umane e agonistiche di 22 team che hanno popolato il variegato mondo della F.1. Scarab, BRP, ATS Derrington, Pearce, Protos, Cosworth, Eifelland, Politoys, Lyncar, Token, Maki, Amon, March, Boro, Penske, Hesketh, Ensign, ATS D1, Surtees, Martini, Shadow: ecco in rigoroso ordine di apparazione sul palcoscenico dei Gp, le grandi protagoniste che vanno a prendersi tutta la scena in questa retrospettiva piena zeppa di aneddoti e uomini visionari.