Il duello Hamilton-Verstappen che ha incendiato l’avvio del Mondiale di F.1 2021 è ancora un forte argomento di discussione all’interno di una stagione meno scontata di quello che si poteva immaginare. La sfida tra Sir Lewis e il Conte Max rappresenta senza ombra di dubbio il piatto forte di un campionato che, almeno per quanto riguarda il primo round, ha messo a nudo alcune pecche delle Mercedes e rilanciato le performance della Red Bull, la grande regina del deserto in Bahrain, battuta in un testa a testa finale dove la differenza l’ha fatta l’uomo e non il mezzo.

L’unica cosa certa è che il tanto atteso faccia a faccia tra l’inglese 7 volte iridato e l’olandese sempre più volante, invocato da tempo, diventerà il filo conduttore di una stagione già piena di un sacco di temi d’interesse. E in questo mondiale scattato all’insegna dell’incertezza (ma finito secondo quel solito copione che vede davanti a tutti Hamilton e la Mercedes) c’è una Ferrari che lancia diversi segnali di ripresa e, forse, inizia a vedere i primi bagliori di luce in fondo a quel tunnel dentro al quale si è infilata nella passata stagione.

Al di là del risultato nudo e crudo, oltre le pieghe di un Gp che ha offerto una Rossa a due volti tra qualifiche e gara, la SF21 ha fornito indicazioni interessanti. Soprattutto confortanti. Una bella iniezione di fiducia per il team e spe- ranza per il popolo rosso ancora abbacchiato da un 2020 che ha azzerato ogni entusiasmo.

Ma ora c’è da guardare solo al futuro e a un obiettivo chiaro. Quello di dare l’assalto al terzo posto nel Mondiale Costruttori, provando a fare lo sgambetto a una McLaren apparsa pimpante e ben assortita.

L’avversario è tosto ed è risorto da una crisi che fino a poco tempo fa pareva senza fine. Sui propri errori, a Woking ha edificato una riscossa che l’ha portata a essere la terza forza del Mondiale. Ora come ora rappresenta un riferimento anche per un Cavallino nel quale la premiata ditta Leclerc-Sainz è già entrata nel cuore dei tifosi.

La Ferrari in jeans con il piede destro veloce e lo sguardo da attore è senz’altro una delle indicazioni più positive in chiave rossa. Charles e Carlos sono carichi, già in modalità Imola. Esplode la primavera e l’Italia torna al cen- tro del mondo delle corse.

Nei prossimi due week end il nostro Paese avrà tutti i riflettori puntati addosso. Sabato e domenica prossima sulle strade di Roma torna il Mondiale di F.E, sette giorni più tardi il Mondiale di F.1 piazzerà le proprie tende a Imola.

D’accordo: show a porte chiuse, ma adrenalina comunque alle stelle. Dopo l’annullamento della passata edizione nel prossimo fine settimana torna ad alzarsi il sipario anche sul Mondiale di FE di scena sulle strade di Roma.

Con un doppio appuntamento l’E-Prix nella Capitale rilancia una bellissima sfida all’interno di valori di forza ancora tutti da chiarire.

La pista è stata allungata da 2860 fino a 3380 metri, e per fare un confronto, se a Montecarlo si correrà finalmente sulla versione storica e completa questa sarà comunque più corta di 43 metri: e parliamo di un circuito di F.1.

Quello nella città eterna è il circuito più lungo di tutta la stagione ed il secondo più lungo di sempre nella storia della Formula E, battuto solamente da Pechino delle prime due stagioni, che misurava 3400 metri.

Ma il confronto con la pista cinese non può nemmeno esistere, perché qui si parla di rettilinei lunghi, salite e discese, curve veloci, scie che si faranno sentire, strade larghe perfette per permettere sorpassi, scenici monumenti dietro ai guard-rail e tanto verde. Poi nel week end successivo sa- rà la volta del Gp di Imola. Basta guardare il manifesto ufficiale.

Già quello regala emozione. Sul prossimo numero il circuito in riva al Santerno sarà al centro dei riflettori. Nell’attesa è in edicola un Autosprint Gold Collection interamente dedicato alla F.1 in salsa imolese. Per rinfrescare una storia stupenda mentre ci si prepara a scrivere un nuovo capitolo.